RECENSIONE: Fitbit VERSA con Fitbit OS 2.1

Fitbit Versa è il primo smartwatch Fitbit che ci ricorda uno dei prodotti Pebble, marchio acquisito dalla stessa alla fine del 2016. Versa tende infatti a riprendere quelle che erano le forme di uno dei più famosi prodotti Pebble il “Time”.

Fitbit Versa risulta essere molto comodo, lo spessore è di soli 11.2 mm mentre il display da 40×40 mm lo rende adatto a qualsiasi tipo di polso e soprattutto di attività, è anche molto leggero con un peso di soli 38 grammi.

La cassa in alluminio quadrata, il display inserito in una cornice nera abbastanza spessa, ai lati troviamo i tre tasti fisici, che ci permettono di navigare nell’interfaccia, saldamente integrati all’interno della scocca e facilmente azionabili.

É impermeabile ed è immergibile fino a un massimo di 50 m di profondità. Per quanto riguarda il cinturino lo possiamo trovare in confezione nella versione standard in silicone, mentre nella Special Edition lo troveremo anche in pelle; in ogni confezione il cinturino è presente in due misure, S e L.
Posteriormente troviamo il sensore per il riconoscimento del battito cardiaco e per il rilevamento della saturazione dell’ossigeno del sangue, insieme ai pin che servono per collegare lo smartwatch alla base di ricarica.

Display

Il display è uno dei punti di forza di questo smartwatch. Presenta un piccolo pannello LCD da 300×300 pixel , i colori sono brillanti e la luminosità raggiunge un massimo di 1000 nit (secondo quanto dichiarato da Fitbit). Il tempo di risposta del touchscreen è migliorato , ora praticamente istantaneo e privo di lag, ci presterà senza dubbio una gestione molto più fluida. Sempre visibile, sia correndo all’aperto sotto il sole che immersi in acqua di una piscina. In una parola: Bello.

Funzioni fitness

Considerando che lo scopo principale di Versa è quello di condurci a uno stile di vita migliore, l’analisi dell’attività fisica è uno dei punti di maggiore interesse. Proprio per questo Fitbit ha voluto dotare questo modello di tutte le funzioni che già erano a bordo di Ionic escludendo però il GPS. Una mancanza che si fa sentire soprattutto per le attività di corsa e bici, per le quali occorrerà necessariamente portare con sé lo smartphone nel caso in cui si necessiti del tracciato alla fine dell’attività svolta, o si vogliano indicazioni in tempo reale sulla velocità e sul passo. Al di la del GPS che rimane un difetto soggettivo, Fitbit ci offre già le applicazioni per 7 tipologie di attività differenti : corsa, nuoto, bicicletta, tapis roulant, pesi, allenamento a intervalli di tempo, ed esercizi (tiene traccia del tempo passato in movimento e delle calorie bruciate, qualsiasi sia l’attività che stiamo svolgendo). Comodo il riepilogo alla fine di ogni attività svolta, infatti risulta utile per comprendere meglio se ci sono stati miglioramenti rispetto ad allenamenti precedenti.

Un altra particolare funzione è quella di saper riconoscere in automatico l’attività il quale gli permette di fermare automaticamente il rilevamento se ci prendiamo una pausa, per poi ricominciare una volta ripreso. Versa è in grado inoltre di valutare la qualità del sonno (REM,leggero o profondo) grazie alla combinazione del sensore per il rilevamento del battito cardiaco e del sensore di movimento.

Autonomia

Fitbit promette fino a  4 giorni di utilizzo, usandolo giorno e notte, comprendendo anche il rilevamento battito cardiaco h24 e notifiche sempre attive. Se consideriamo però il tracciamento dell’attività fisica (a seconda della durata l’autonomia può variare di molto), il numero cambia, infatti io difficilmente ho fatto più di 2 giorni senza ricaricarlo. La ricarica della batteria, in compenso, è abbastanza veloce, messo sotto carica durante il pasto, è pronto all’uso non appena è ora di ripartire: per una carica completa con la base di ricarica inclusa nella confezione e un caricatore da parete standard con uscita a 1.5 A servono circa due ore.

Software e Applicazione

L’interfaccia presenta ulteriori aggiornamenti. É stata aggiunta la schermata con il riepilogo dell’attività fisica giornaliera, dove si possono controllare i passi effettuati, i piani di scale saliti, calorie bruciate e i dettagli sull’ultima attività svolta. La schermata notifiche che ci permette di aprirle singolarmente con un tocco e leggerle scorrendo verso l’alto, grazie all’aggiornamento al Fitbit OS 2.1 ora è anche possibile rispondere ai messaggi. Funzione resa possibile grazie al know-how ottenuto dall’acquisizione di Pebble. Fitbit ha preso a cuore la salute femminile, integrando una serie di strumenti legati al monitoraggio del ciclo mestruale, i periodi fertili e non.

Fitbit ha un obiettivo ben preciso: creare un ecosistema volto a migliorare lo stile di vita delle persone. Per questo troviamo funzioni calendario su cui appuntare la nostra dieta, reminder per bere, progressi sui cambiamenti di peso, battiti cardiaci a riposo e il livello di fitness a cui siamo arrivati.

Passando all’applicazione Fitbit, si tratta della stessa utilizzata da tutti i dispositivi dell’azienda ed è sempre completa, chiara e facile da usare. Notevole anche la parte di gestione dello smartwatch, attraverso il quale possiamo modificare le impostazioni delle notifiche, le watchfaces, o controllare/installare le applicazioni.

Conclusioni e Prezzo

Arrivati ora alla conclusione, posso dire che il nuovo Fitbit Versa mi è piaciuto. Comodo, dotato delle funzioni fitness più comuni e in grado di monitorare la nostra attività in modo abbastanza completo. Peccato per la mancanza del GPS, il quale costringerà a portarsi dietro lo smartphone nel momento in cui necessitiamo della traccia esatta del percorso effettuato durante la nostra attività. Mancanza però da ‘pesare’ con l’idea che il target di questo smartwatch non è lo sportivo puro, ma l’utenza, femminile e non, che hanno bisogno di esser spronata a fare attività fisica e tenere traccia dei propri miglioramenti.  E in questo, Fitbit Versa, vince a mani basse. Il prezzo si aggira attorno i 199 euro che considerato il lavoro offerto da Fitbit può apparire una cifra ragionevole.

Altre info su..

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Autore dell'articolo: Salvatore Racano

Cresciuto tra robot e zaini protonici, appassionato di scienze, tecnologia e informatica. Ho iniziato ingegneria con l'idea di costruirne un androide per conquistare il mondo, ma l'ho finita sviluppando gestionali. Ma non mi arrendo... tengo i soldi da parte aspettando che Google metta in vendita un kit di assemblaggio. Il mio motto è: non rimandare a domani quello che puoi disassemblare oggi.