Negli ultimi anni, l’interesse per il NAD (dinucleotide nicotinamide adenina) è cresciuto, grazie ai suoi potenziali benefici nel migliorare la salute cellulare e combattere l’invecchiamento. Questo coenzima è fondamentale per numerosi processi biochimici e la sua diminuzione con l’età ha sollevato interrogativi sulla possibilità di integrare la sua disponibilità nel corpo attraverso integratori. Recentemente, la dottoressa Şebnem Ünlüişler, esperta in longevità e ingegneria genetica presso il London Regenerative Institute, ha condiviso la sua visione riguardo a questi integratori e al dibattito che ne è scaturito.
Il Ruolo Cruciale del NAD nel Corpo Umano
Il NAD è coinvolto in numerosi processi cellulari critici, tra cui la produzione di energia mitocondriale, la riparazione del DNA e la regolazione delle risposte allo stress attraverso proteine come sirtuine e PARPs (poly(ADP-ribose) polymerases). Queste funzioni rendono il NAD essenziale per mantenere la salute cellulare, poiché i mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule, giocano un ruolo cruciale nella comunicazione cellulare e, infine, nella morte cellulare.
Con l’avanzare dell’età, i livelli di NAD diminuiscono, contribuendo a una serie di problemi legati all’invecchiamento, come la perdita di stabilità genomica e un aumento dello stress cellulare. La dottoressa Ünlüişler ha spiegato che questa riduzione si ricollega direttamente ai processi biologici dell’invecchiamento, rendendo essenziale mantenere adeguati livelli di NAD per preservare la salute.
Integratori di NAD: Una Soluzione Possibile?
Una delle domande principali riguarda come possiamo ripristinare i livelli di NAD. È importante sottolineare che, sebbene il NAD possa essere parzialmente ricavato dalla dieta, attraverso precursori come il triptofano e diverse forme di vitamina B3 (come niacina, nicotinamide e nicotinamide riboside), la sua assunzione diretta dagli alimenti non viene assorbita in modo efficace dal corpo. Questo ha spinto molti a considerare gli integratori come una possibile soluzione.
Secondo Ünlüişler, l’integrazione con precursori come il nicotinamide riboside (NR) e il nicotinamide mononucleotide (NMN) ha dimostrato di aumentare i livelli di NAD+ negli esseri umani. Tuttavia, è fondamentale notare che l’uso di NAD+ per via endovenosa può avvenire in contesti clinici, sebbene i dati sui risultati a lungo termine rimangano limitati.
Cura Anti-age come l’Utilizzo degli Integratori può supportare il ritardo dell’invecchiamento
Mentre esistono promettenti evidenze sugli effetti positivi degli integratori di vitamina B3 sulla salute mitocondriale e sulla resilienza metabolica, che potrebbero supportare il processo di invecchiamento, la dottoressa Ünlüişler avverte: “Non esiste una cura miracolosa per l’invecchiamento”. È cruciale considerare questi integratori come una strategia di supporto metabolico all’interno di un contesto più ampio di strategie per la longevità, piuttosto che come un intervento anti-invecchiamento autonomo.
In definitiva, sebbene l’idea di un “elisir di giovinezza” possa risultare allettante, la comunità scientifica continua a monitorare gli sviluppi in questo campo. Le ricerche future potrebbero chiarire ulteriormente il ruolo del NAD e degli integratori nella salute e nella longevità umana, stabilendo un legame fondamentale tra scienza e miglioramento della qualità della vita.
Fonte: MedicalNewsToday











