Tiangong 1, ecco i possibili punti di impatto in Italia LIVE

E’ notizia ormai nota che la Tiangong 1, stazione orbitante cinese, impatterà senza controllo sulla superficie terrestre.

Tra le possibili traiettorie ve ne sono alcune in territorio italiano, anche se ASI e protezione civile hanno rassicurato sulle scarsissime probabilità che ciò accada.

Ad ogni modo il sistema di sicurezza italiano si è attivato già da qualche settimana per limitare gli (improbabili) danni, andando a calcolare con la massima precisione possibile le aree a rischio.

Ecco i possibili punti di impatto

Allarmi non ce ne sono. Tuttavia, per i più appassionati di astronomia, può risultare interessante tenere gli occhi verso il cielo per avvistare qualche frammento della sonda.

Come risulta dalla cartina, le aree a “rischio” sono situate nel centro e nel sud italia. Specifichiamo nuovamente che le probabilità di impatto di Tiangong 1 in Italia sono minori dello 0,5%.

Isole

L’entroterra sardo comprende due possibili traiettorie a cui si sommano i 100km di fascia di sicurezza. L’unica zona esclusa è l’estremo sud dell’isola.

La Sicilia viene toccata sono da una fascia buffer nella provincia di Messina.

Sud Italia

La traiettoria principale dell’Italia meridionale passa sopra Reggio Calabria con una fascia buffer che tocca le provincie di Vibo Valentia e Catanzaro

Centro e centro sud.

Le zone con massima probabilità di caduta della Tiangong 1 sono situate nel centro e centro sud.

La prima incontra le provincie di Grosseto, Terni e Teramo, con un fascia buffer che copre tutta l’Umbria, parte del Lazio e delle regioni centrali.

La seconda, più a sud, intercetta Latina, Frosinone, Isernia e Campobasso, con una fascia di sicurezza che tocca il nord della Campania.

 

Ad ogni modo, ASI e il Dipartimento di Protezione Civile hanno assicurato che la probabilità che i frammenti tocchino i centri abitati sono minime. Questo poichè gran parte delle traiettorie passano sopra mari ed oceani.

Per ogni ulteriore informazione si rimanda ai siti ufficiali.

Per vedere LIVE la posizione della sonda potete cliccare qui.

© Matteo Incani – Riproduzione Riservata

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Autore dell'articolo: Matteo Incani

Studente di Ingegneria Meccanica, Perito Informatico e soccorritore con la passione per la tecnologia come ausilio al lavoro. Tento quotidianamente di diffondere l'informatica e la scienza rendendole di facile comprensione. Vuoi farmi una donazione? Utilizza questo link: https://www.paypal.me/MIncani/1