Down di Facebook, Whatsapp e Instagram; possibili cause e teorie

Oggi, 14 aprile 2019, alcuni servizi internet della società Facebook Inc. hanno subito un ennesimo down generale. Questo down è iniziato oggi verso mezzogiorno e sembra essersi concluso intorno alle 15. Attualmente è stato il secondo down grave della storia di questi social, infatti il primo è avvenuto esattamente un mese fa durato ben 14 ore. Le cause, le motivazioni e le problematiche legate a questi crash sono ignoti e in base a varie fonti possono superare la fantasia. Partiamo con cautela però.

Le possibili cause dei Down di Facebook e di quelli in generali

Le cose che leggerete di seguito sono teorie e ipotesi di varia natura; alcune sono anche di complottismo serio (apro parentesi per dire che le teorie del complotto vengono fin troppo sottovalutate. È vero che se si parla di terra piatta è una sciocchezza, ma il complottismo serio ha ottime basi, è frutto di ricerche accurate e purtroppo viene molto ma molto sottovalutato).

Ritornando al Down che è accaduto oggi, possono essere elaborate varie teorie e ipotesi visto che spiegazioni ufficiali e complete non sono state dette e non sono soddisfacenti.

Il problema dei server

Innanzitutto il problema può essere stato causato da qualche rottura o guasto ai server che gestiscono questi siti. Ovviamente ciò può essere una risposta adeguata per spiegare questi Down di Facebook, però è anche vero che la rottura di qualche server avrebbe interessato solo delle zone d’ombra in varie parti del globo e non tutto il mondo. Si sa che la rottura di un server è grave e appunto solo determinate zone (quelle che vengono gestite da quei server) vengono oscurate completamente (si ha quindi il sospetto che in questi crash i server hanno continuato a funzionare); praticamente i server che gestiscono tutto il mondo si sono rotti contemporaneamente: che sfortuna però! Ovviamente potrei anche sbagliarmi e che il tutto è riconducibile ai server e un loro piccolo guasto; ma i sospetti ci sono ugualmente. Vi spiego perché.

Durante il primo Down generale, si è sospettato che sia stato causato da una denuncia fatta da Q (della teoria del complotto QAnon). In questa denuncia si spiega che Facebook è in realtà un programma creato alla perfezione frutto di un precedente progetto del DARPA (l’agenzia governativa statunitense che sviluppa tecnologie in ambito militare), questo progtamma si chiamava “LifeLog“, una sorta di grande fratello citato nel libro 1984 di George Orwell.

LifeLog e Facebook: due facce della stessa medaglia

Facebook, quindi, funziona in modo uguale a LifeLog (progetto esistito realmente e rimasto operativo fino al 2004. Per “coincidenza” Facebook è nato dopo pochissimo tempo dalla chiusura di questo progetto, sempre nel 2004). LifeLog funziona così: raccoglie e traccia i dati personali di una persona per tutta la sua vita, in modo illegale. Nel primo Down, Q ha spiegato che il down é stato causato volontariamente da Facebook per ripulire i database ed evitare ripercussioni legali.

LifeLog e Facebook Q
LifeLog e Facebook Q prima immagine
LifeLog e Facebook Q
LifeLog e Facebook Q seconda immagine
LifeLog e Facebook Q
Altra LifeLog e Facebook Q terza immagine

Non solo teorie

Non a caso la procura Federale del distretto di New York ha aperto un’inchiesta sulle politiche della privacy di Facebook per la condivisione di informazioni personali degli utenti con terze parti e aziende di varia natura, soprattutto tecnologiche. Molti criticano in modo molto acceso i complottisti, ma una cosa a nostro favore è che questo sospetto non è un qualcosa nato dal nulla, ma da un reportage del New York Times datato dicembre 2018.

E c’è anche altro

Altra ipotesi che si aggiunge alla teoria di sopra è che questi Down sono serviti anche a sperimentare ed attuare attività di censura verso varie cose e soprattutto verso divulgatori controcorrente, dissidenti e persone che spiegano varie teorie ed anche ipotesi complottistiche. Inoltre sono serviti anche per una censura preventiva perchè nel 2020 ci saranno le elezioni presidenziali USA. Infine sono serviti anche per sperimentare altre cose e connessioni a 5 G (di cui non si conoscere a pieno la sua sicurezza. Vi dico solo che questo post che state leggendo è stato pubblicato col 3 G; sicuramente meno dannoso).

Conclusioni

Per concludere posso dire che i Down di Facebook, Whatsapp e Instagram non sono forse come sembrano. Non dico che bisogna obbligatoriamente credere a questi sospetti, ma sicuramente bisogna indagare ulteriormente e capire il vero e soprattutto essere consapevoli e pensare. Non voglio assolutamente dire che questa è una verità a tutti gli effetti; sono umano e da tale potrei sbagliarmi, e quello che dico è solo frutto di una persona qualsiasi e normale cittadino che si pone delle domande. Del resto in alto ci sono persone non tanto oneste. E si sa pure che in ambito militare sono disponibili cose che non possiamo neanche immaginare. Tutto è possibile, ma non dico che siano verità assolute, quindi io e questo sito non vogliono forzare a credere a ciò, è solo una teoria, una favoletta, una storiella.

LifeLog e Facebook
LifeLog e Facebook

 

Come dice Adam Kadmon e lo dico anche io ed è il senso di questo articolo: queste sono solo fiabe dell’era moderna ed ogni favola ha la sua morale.

Link importante da leggere e parte delle fonti di questo articolo: https://www.nextquotidiano.it/facebook-down-cosa-succede-non-funziona/

Per finire quindi vi dico solo una cosa da persona onesta, buona e umile: usate la Coscienza.

Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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