Negli ultimi giorni, gli scienziati hanno osservato una forte tempesta geomagnetica che ha colto di sorpresa anche i migliori previsori. Il fenomeno — legato all’attività del Sole — ha causato aurore spettacolari visibili a latitudini insolitamente basse, come negli Stati Uniti settentrionali, Europa e Canada.
Come nasce una tempesta geomagnetica?
Le tempeste geomagnetiche si verificano quando il Sole espelle grandi quantità di particelle cariche (coronal mass ejection, CME) che, viaggiando nello spazio, raggiungono la Terra e interagiscono con il campo magnetico terrestre. Questa particolare tempesta è avvenuta perché il materiale lanciato dal Sole è arrivato prima del previsto, combinandosi con raffiche di vento solare veloce.
Effetti e rischi sulla Terra
NOAA ha emesso un’allerta di livello G3 (forte), segnalando possibili interruzioni nei sistemi di navigazione satellitare, nelle comunicazioni radio e variazioni nelle reti elettriche, specie nelle regioni artiche. Ma il lato positivo è l’aumento delle probabilità di vedere aurore boreali anche lontano dai poli.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni?
L’evento principale è stato probabilmente solo l’inizio. Un’altra CME, ancora più veloce, si sta avvicinando alla Terra e potrebbe dar vita a una nuova ondata di tempeste e aurore tra il 6 e il 7 novembre, come annunciato dalla NOAA e da vari fisici solari. Chi ama l’astroturismo e la fotografia notturna potrebbe trovarsi di fronte a uno “spettacolo da sogno”, come ha sottolineato l’esperta Tamitha Skov.
Cosa sono le aurore boreali?
Le aurore sono fenomeni luminosi generati quando le particelle solari entrano nell’atmosfera terrestre e interagiscono con i gas atmosferici, creando scie luminose colorate visibili a occhio nudo, soprattutto di notte.
Attività solare in aumento
La regione solare AR4274 sta mostrando una spiccata attività e continua a essere rivolta verso la Terra, il che significa che potrebbero esserci ulteriori sorprese nei prossimi giorni.
Fonte Notizia: Space.com











