SMS

SMS, 27 anni fa l’inizio di un servizio meraviglioso

SMS, chi non conosce gli short message system; il sistema dei messaggi brevi? Gli SMS hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione in modo notevole. Il primo invio di un SMS avvenne esattamente 27 anni fa nel lontano 1992. Quel giorno un computer inviò il messaggio “Merry Christmas”, Buon Natale, ad un cellulare e da allora iniziò una grande evoluzione dei telofonini.

Gli SMS, una storia senza fine

Quando fu spedito il primo SMS, questo servizio ha letteralmente cambiato il mondo della comunicazione. Questa tecnologia è un validissimo sostituto alle chiamate vocali ed ha messo le fondamenta e dato l’ispirazione per la creazione degli attuali servizi di messaggistica (WhatsApp, Messenger, Telegram e così via). Ma nonostante l’attuale ed avanzato livello tecnologico gli SMS risultano ancora utili per inviare rapidamente messaggi (anche in modo molto diretto) ed anche quando non si ha internet e si vuole ugualmente messaggiare. Come detto poco fa, gli SMS sono una storia senza fine, inoltre, nella sua storia sono serviti per fare tantissime cose: hanno aiutato le persone nel lavoro, hanno aiutato a rendere unite le famiglie, hanno fatto nascere e finire amori, hanno creato amicizie e fatto comunicare le persone senza renderle troppo fissate e dipendenti da un dispositivo elettronico.

Un mito che non tramonta mai

Per me sono una vera leggenda mista ad un poco di malinconia e nostalgia. Attualmente questi tipi di messaggi sono utilizzati poco, perché sostiuiti da altre applicazioni o servizi. Ma il fascino e la praticità degli SMS sono tuttora ineguagliabili a mio avviso.

La storia degli SMS

In seguito vi inserisco la storia degli SMS, dagli albori fino ai giorni nostri (tratto dal sito: https://www.hdblog.it/ al seguente link: https://www.hdblog.it/smartphone/articoli/n513647/primo-sms-3-dicembre-1992-anniversario/; con qualche mia leggera modifica, dividendo gli anni tra gli albori e il declino):

La nascita e il successo degli SMS

  • 1984 – 1985: inizia la standardizzazione della tecnologia short message system durante la creazione del sistema di comunicazione GSM;
  • 1991Kevin Holley di Cellnet dà un contributo notevole alla definizione dello standard. In un documento presentato all’IEE Colloquium si legge:
    • ll servizio point-to-point originato da rete mobile, permette la trasmissione di un piccolo messaggio dalla rete mobile GSM a un Centro Servizi. Un messaggio lungo fino a 160 caratteri viene generato dall’MMI. Questo messaggio verrà trasferito attraverso il GSM PLMN al Centro Servizi;
  • 1992: l’ingegnere software di Vodafone, Neil Papworth, invia il primo SMS il 3 dicembre da computer a cellulare comunicando il messaggio “Marry Christmas”;
  • 1993: avviene il primo scambio di SMS tra due telefoni cellulari, è un esperimento condotto dal finlandese Riku Pihkonen, stagista di Nokia. Inoltre nascono in Finlandia i primi servizi SMS commerciali con Telia e Radiolinja;
  • 1995: un utente invia in media 0,4 SMS al mese, ma arrivano anche le prime SIM GSM ricaricabili che danno un contributo alla diffusione degli SMS rendendoli molto più popolari, fu il loro trampolino di lancio verso il successo;
  • Fine anni ’90: il fenomeno diventa di massa e conquista le nuove generazioni, agevolate dall’introduzione del supporto di scrittura T9 nel 1999;
  • 2000: sono 146 miliardi i messaggi inviati in tutto il mondo, una cifra colossale all’epoca;
  • 2002: arrivano gli MMS, che permettono di inviare foto, brevi video e audio, ma i limiti tecnici e i costi del servizio ne determinano l’insuccesso;
  • 2007: negli Stati Uniti per la prima volta i messaggi scambiati ogni mese superano le telefonate; un risultato davvero leggendario;

Il declino degli short message system, ma non moriranno mai

  • 2012: il volume delle chat scambiate nel mondo (tramite servizi come WhatsApp, Facebook e Messenger) è maggiore di quello dei messaggi normali. Servizi come WhatsApp si diffondo, mentre i messaggi tradizionali sono usati meno nei mercati maturi in cui è maggiore la diffusione degli smartphone. Gli SMS inviati in tutto il mondo hanno comunque raggiunto il ragguardevole traguardo di 8.000 miliardi;
  • 2016: il rapporto mensile dell’AGCOM sottolinea come gli SMS sono cannibalizzati da WhatsApp;
  • 2019: oggi il fenomeno della cannibalizzazione non fa più notizia (l’AGCOM non lo cita nemmeno più), ma gli operatori telefonici continuano a proporre tariffe con SMS illimitati.

Anche se surclassati da altri servizi, gli short message system sono tuttora una risorsa eccellente e facile da utilizzare per tutti e come detto prima, non moriranno mai.

Conclusioni

Per concludere bisogna dire anche perché questi messaggi si chiamano SMS che è l’acronimo di short message system. Appunto messaggi brevi. In pratica per motivi di praticità, velocità e rapidità di trasmissioni dati gli SMS avevano il limite di 160 caratteri e da qui il nome di questo servizio meraviglioso.

Questo servizio ha fatto storia, è letteralmente leggendario e può raccontare un‘infinità di storie, di vite e persone; tra gioia e tristezza, tra bene e male, tra vita e amore.

La mia speranza è che questo servizio non smetta mai di esistere perché è una piccola parte della nostra vita, della nostra possibilità di comunicare in modo pratico e agevole ed anche parte del nostro affetto.

 

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.