Volante Formula Uno, vediamolo insieme

Il volante dell’automobile

Il volante, come tutti sanno è un elemento fondamentale in un automobile. Consente infatti di poterla guidare, e quindi condurre in maniera corretta. Non tutti questi dispositivi però, risultano essere uguali, sia nelle loro forme (generalmente circolari),  sia in quelle che sono le funzioni in loro possesso. Quelli delle auto di Formula Uno, ad esempio, sono degli autentici computer di bordo. Sono dotati di schermo, ricchi di bottoni, leve, luci e funzioni, simili a quelli che si trovano nelle cabine piloti degli aerei, insomma molto complessi.

Il volante della Formula Uno e del team Mercedes

Il team Mercedes ha diffuso nel 2018 un’immagine, abbastanza esplicativa, con la spiegazione interessante di tutti i 25 controlli interattivi presenti sui volanti. Questi sono quelli presenti nelle due monoposto guidate da Lewis Hamilton e Bottas. Le auto di Formula Uno sono macchine complesse, che portano con sé, la possibilità di controllare e regolare diverse specifiche. Tra queste ne menzioniamo alcune come: come la mappatura del motore, l’intensità del freno motore, il bilanciamento dei freni, l’aerodinamica. Il volante è considerato un elemento fondamentalmente, il vero centro di controllo di tutto questo. Una sorta di centralina, nelle quale sono presenti numerosi pulsanti, utili per attivare il celebre DRS, attivare la comunicazione via radio col box (che spesso cattura l’attenzione dei telespettatori), ed altre ancora.

image

Cosa c’è dietro un volante di questo tipo?

Secondo le informazioni fornite dalla Mercedes, un pilota cambia tre o quattro volanti durante tutto l’arco della singola stagione. La costruzione di ognuno di essi ha un costo di circa 60 mila dollari. Per poterlo ideare, produrre ed assemblare, necessità di una vera e propria task force di professionisti. Richiede infatti un team dedicato di designer meccanici, elettrici e tecnici di cablaggio. Non tutti i volanti di Formula Uno sono uguali, ogni team sceglie il proprio design, con forme e componentistiche differenti. Basta fare una ricerca su internet, per poterli vedere nel dettaglio.

Autore dell'articolo: Marco Tavolacci

Avatar