Voglia di smartwatch? Ecco i migliori, al momento, sul mercato!

Gli smartphone hanno ormai conquistato ed invaso il mercato e praticamente ognuno di noi ne ha almeno uno. Lo stesso discorso, almeno per il momento, non si può fare per gli smartwatch, degli orologi (appunto) “smart” che da alcuni anni catturano l’attenzione dei più curiosi. Detto ciò, cos’è uno smartwatch e quali sono le alternative valide sul mercato? Scopriamolo insieme in questo breve focus!

Smartwatch: cosa sono e cos’hanno di speciale

Lo smartwatch è, come suggerisce il nome, un orologio intelligente in grado di svolgere moltissimi compiti aiutando l’utilizzatore in molte occasioni. Sicuramente, almeno ad oggi, è da considerare come un accessorio legato ad uno smartphone e non un oggetto a sè stante. Ciò perchè, pur avendo moltissime funzioni simili o almeno paragonabili con uno smartphone, è soggetto ancora a diverse pecche: in primis, la batteria. Quasi tutti gli smartwatch sul mercato hanno una durata massima di due giorni (chi ne fa uno solo, chi meno di uno e, pochi a dir la verità, che superano la giornata piena). Altro punto da tenere in considerazione è l’usabilità: sono gadget molto comodi per chi è “di corsa” per rimanere collegato al mondo (WhatsApp, Telegram, Messenger ecc) ma difficilmente si riesce a compiere le stesse azioni (scrivere o rispondere ad email, ad esempio) di uno smartphone.

I migliori smartwatch ad oggi compatibili con Android

Dopo aver visto brevemente cosa sono ho deciso di prenderne a campione quelli che, secondo me, sono i più interessanti.

TicWatch E&S

I due smartwatch in questione sono dispositivi abbastanza economici (150€ per l’Express, 190€ per lo Sport) ma completi. Dotati entrambi di un pannello poco inferiore al pollice e mezzo, hanno a bordo Android Wear 2.0 e un design accattivante. La batteria, seppur non di grandi dimensioni, garantisce la giornata piena con un buon utilizzo mentre con utilizzo più blando non è impossibile arrivare a quasi due giorni. La pecca più grande, se si vuole trovare il pelo nell’uovo, è l’assenza in entrambi del sensore di luminosità del display (da tarare dunque manualmente).

Huawei Watch 2

Il Huawei Watch 2 è, a quasi un anno dalla sua uscita, ancora un’ottima alternativa in quanto offre resistenza all’acqua, supporto Android Pay, un design sportivo (o uno più tradizionale nella variante Classic) con a bordo Android Wear 2.0 (il che significa che vi è Play Store e Google Now).

Moto 360 2° Gen.

Indubbiamente uno dei più belli smartwatch tutt’ora sul mercato, si tratta di un modello lanciato sul mercato nel 2015. A bordo, anche in questo caso, Android Wear 2.0. Dotato di luminosità automatica (banda nera nella sezione inferiore del display), ha una batteria abbastanza capiente da coprirne una giornata intera senza grossi problemi. Nonostante non sia più recentissimo (e non sia previsto l’aggiornamento alla terza versione dell’OS) rimane una buona alternativa.

Asus ZenWatch 3

Terza generazione per Asus che, adottando alcuni accorgimenti, ha sfornato un prodotto veramente gradevole alla vista. Dotato di una cassa circolare in metallo, non ha le fastidiose “bande” nere in cui è celato il sensore di luminosità in quanto lo stesso è integrato. A differenza dei due TicWatch, la batteria è la nota dolente. Lo smartwatch infatti non copre sempre la giornata se non utilizzandolo veramente in maniera parsimoniosa.

Gear di Samsung

I vari Gear di Samsung (Sport e S3, Classic e Frontier) non hanno a bordo Android Wear ma un proprio OS pensato e sviluppato proprio dall’azienda sud-coreana. Pensati per il 90% delle persone, questi tre smartwatch sono rivolti praticamente a chiunque: dall’amante del gusto classico (Gear S3 Classic), al look sportivo (Gear S3 Frontier), allo sportivo (Gear Sport).

Alternative economiche

Come per il mondo degli smartphone, anche per gli smartwatch esistono alternative economiche per tutte le tasche. Impossibile non citare in questa sezione l’Amazfit Bip, l’Amazfit Pace o Stratos ed  i vari Lemfo. Questi prodotti, tutti provenienti dal mercato asiatico, sono valide alternative ai più blasonati modelli citati ma che, almeno a prestazioni, non fanno rimpiangere la scelta.

Autore dell'articolo: Simone Quaglia