Smartphone pieghevoli e subacquei ecco le super novità

Smartphone super resistenti e subacquei

Tante novità a Barcellona, dove si è riunita il gotha della tecnologia con tutte le sue news del momento. La grande novità del Mobile World Congress sono ovviamente gli smartphone. S i son viste finalmente le versioni pieghevoli di Samsung e Huawei, di cui abbiamo parlato diffusamente in altri articoli presenti in questo sito. Ci sono grandi novità anche per chi punta sulla concretezza o ha esigenze particolari. Presenti anche dei dispositivi un po’ ingombranti, costituiti da una super batteria, la cui durata potrebbe essere anche di circa una settimana. Interessanti anche alcuni modelli ideali, per quelli che hanno una vita molto rapida e movimentata, o sono semplicemente un po’ sbadati, e a cui spesso cade il telefono, che quindi subisce dei danni spesso irreparabili.

Lo smartphone indistruttibile

Il primo smartphone pieghevole del mondo si può trasformare in un tablet

Ecco allora che Caterpillar (un brand, che punta forte su questa tipologia di dispositivo), presenta uno smartphone praticamente indistruttibile; non solo agli urti ma anche alle intemperie. Per dimostrare che fa sul serio, Caterpillar ha presentato il telefono inserendolo addirittura in un blocco di ghiaccio. Se invece frequentate spesso il mare potrebbe interessarvi lo smartphone di Crosscall. Anche in questo caso per cercare di colpire, in maniera positiva il pubblico presente, il telefono è stato messo appositamente a mollo in una vasca d’acqua. Nonostante fosse in una condizione, per cosi dire, estrema, non ha dato nessun segno di cedimento, anzi è risultato perfettamente funzionante. Questo nuovo dispositivo è stato progettato anche per tutti coloro che lavorano sui pescherecci, o comunque in zone di mare. Questa potrebbe rappresentare la soluzione ideale, non solo per queste categorie, ma anche ad esempio, per i vacanzieri che hanno la spiacevole tendenza a dimenticarsi il telefono nella tasca del costume. Una situazione che capita di sovente, e che in questo caso non sarebbe un problema.

Autore dell'articolo: Marco Tavolacci

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