Sindrome di Cotard, o sindrome del morto che cammina

Il 28 giugno 1880, il neurologo francese Jules Cotard ha tenuto una lezione su una forma particolare di depressione. La conferenza era intitolata Sul delirio ipocondriaco in una grave forma di melanconia ansiosa. Questa melanconia ansiosa sarà denominata, 13 anni dopo, da Emil Régis, Sindrome di Cotard.

Durante la sua lezione, Cotard ha descritto il caso di una donna che dichiarava di non avere né cervello, né stomaco, né nervi. La donna confessava di essere niente più che un corpo in decomposizione. Nel suo mondo non esistevano né Dio, né Satana. Non avendo stomaco e intestino, non aveva bisogno di mangiare. La paziente credeva, inoltre, di essere immortale.

La sindrome di Cotard è la sindrome del morto che cammina

Il neurologo francese, due anni dopo, ha parlato di delirio di negazione e delirio ipocondriaco. Il paziente affetto dalla patologia nega ogni singola entità, dal più piccolo fiore, alle persone che ama di più. La negazione è universale; nulla esiste più, e loro diventano nulla.

Mademoiselle X, paziente del dottor Cotard

 

Chi è affetto dal delirio di negazione, tuttavia, non si limita a credersi morto o credere morto ogni essere vivente. Ansia, costante agitazione, grave depressione e istinti suicidi sono alcuni tra i sintomi più frequenti.

Per quanto rara e poco conosciuta sia, la sindrome di Cotard è stata, nell’ultimo secolo, oggetto di numerosi studi. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, tuttavia, non riconosce la sindrome di Cotard come patologia a sé stante. Viene trattata come una forma di depressione, spesso accompagnata da schizofrenia. La sindrome del morto che cammina viene spesso diagnosticata nei pazienti che soffrono di malattie neurologiche o della sindrome di Capgras. Si manifesta anche dopo lesioni o disfunzioni cerebrali, e non raramente è accompagnata da ansia, senso di colpevolezza e mancata percezione di se stessi.

Trattata con antidepressivi e antipsicotici, spesso vede la sua unica cura nella terapia elettroconvulsivante, o elettroshock. Nella maggior parte dei casi, è più frequente per le donne di media o tarda età.

 

Fasi e tipi della sindrome

La malattia può protrarsi per poche settimane o andare avanti per anni, secondo uno studio della facoltà di farmacia della Jinnah university for women, in Pakistan. Secondo lo stesso studio, dopo un’analisi su 100 casi di sindrome di Cotard, l’89% dei pazienti era affetto da depressione. Il 65% soffriva di ansia e, tra le altre cause, c’era un continuo senso di colpevolezza.

Da questi risultati, sono stati formulati tre tipi di sindrome e tre stadi differenti:

La sindrome è rara e poco conosciuta a livello mondiale. C’è ancora molto da fare per scoprire le vere cause della patologia e, nonostante i grandi passi fatti in avanti, c’è ancora tanto da conoscere per prevenire o trattare la sindrome nel migliore dei modi.

Alcuni casi clinici, nei link a seguire.

  1. https://www.researchgate.net/publication/286921344_I%27M_DEAD_THE_REALITY_OF_WALKING_CORPSE_SYNDROME_COTARD%27S_SYNDROME
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5149641/
  3. https://www.researchgate.net/publication/268147030_I_Do_Not_Exist-Cotard_Syndrome_in_Insular_Cortex_Atrophy
  4. https://www.hindawi.com/journals/crim/2016/5101357/

Michele De Leonardis

Articolista presso TechnoBlitz, amante delle lingue straniere, della letteratura e della musica. 22 anni, sono iscritto alla facoltà di Mediazione linguistica e studio Inglese e Tedesco.

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