(Adnkronos) – L’evoluzione del corpo femminile è un viaggio che coinvolge tanto il fisico quanto la mente. Dal menarca alla menopausa, i cambiamenti fisici si intrecciano con emozioni, carico psicologico e percezione di sé. Per questo, il focus del secondo episodio di ‘IntimaMente Noi’, vodcast realizzato da Essity in collaborazione con Adnkronos, è sull’importanza dell’igiene intima non solo sul piano pratico, ma anche su quello emotivo.
I cambiamenti e le emozioni
A dibattere di alcuni dei tabù emersi dalla ricerca ‘Gli italiani, l’igiene personale e l’igiene intima’, realizzata da Essity con AstraRicerche, sono la presidente della commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano, Diana De Marchi, la psicosessuologa Leni Marseglia e Alessandra Lisco, Marketing Director Iberia & Italy di Essity.
Le variazioni ormonali incidono su sensibilità emotiva, irritabilità, vulnerabilità e senso di sovraccarico mentale, modellando il modo in cui le donne vivono il proprio corpo giorno dopo giorno. Come evidenzia l’indagine di AstraRicerche, l’importanza degli aspetti psicologici è confermata dall’esperienza diretta: l’83,8% delle donne intervistate ha vissuto almeno una situazione di disagio durante il ciclo, in particolare legata alla paura di sporcarsi (59,7%), alla percezione di cattivi odori (41,1%) o alla vergogna di essersi sporcate in pubblico (26%, che sale al 39% tra le 18-29enni).
La condivisione e il dialogo
Il tema dell’igiene è intimo e solo parzialmente condiviso: in caso di insicurezza, il 36,1% non ne parla con nessuno. Il partner resta il confidente principale (28,9%), mentre i parenti portano il numero totale al 40,9%, seguiti dagli amici (22,2%). Consulta i medici e specialisti raramente (14,5% in totale tra medico di base, ginecologo, psicologo o altri medici). “È preoccupante che solo una quota così bassa di donne si rivolga a uno specialista sia per la sfera fisiologica sia per quella psicologica, mentale e sessuale”, commenta Alessandra Lisco. “Quello che può fare una donna nel momento in cui si trova ad affrontare una situazione di imbarazzo è sicuramente parlarne, cercare di avere un dialogo aperto con qualcuno e riuscire a esprimersi liberamente”, aggiunge.
Imbarazzo e vergogna
Secondo l’indagine di AstraRicerche, il 77,1% delle donne intervistate ritiene che la scarsa igiene provochi imbarazzo e vergogna nel comunicare. Inoltre, il 73,5% ritiene che renda difficile lasciarsi andare, mentre il 69,3% afferma che comprometta l’intimità di coppia. Il 67,8% crede che allontani dalla persona amata, e il 63,5% pensa che renda difficoltosa l’espressione dei propri sentimenti. “Siamo sempre tanto insicure nei confronti del nostro corpo, ma perché? Le donne che sono veramente in confidenza e connesse con la propria vulva e con la propria vagina sono poche”, dice Leni Marseglia. “La stragrande maggioranza – spiega la psicosessuologa – pensa di avere un odore che al partner possa dare fastidio anche se si sono appena fatte la doccia, e questa narrativa, che fa parte della nostra sociocultura, va assolutamente scardinata.”
Impatto sulla vita quotidiana
Il disagio emotivo, l’ansia anticipatoria e il dolore fisico hanno un impatto sulla vita quotidiana, che si parli di presenza sociale, di lavoro o di scuola. Una parte rilevante degli intervistati da AstraRicerche (il 28,8%) ammette difficoltà nel gestire l’igiene quando serve. “Credo che sul piano pratico non si tratti solo di una questione sanitaria, come nel tempo si è pensato, ma di inclusione e di pari opportunità”, dice Diana De Marchi. “Dobbiamo favorire ambienti che permettano alle persone di partecipare senza limiti alla vita scolastica, professionale o sociale. È fondamentale promuovere una maggiore informazione, come abbiamo iniziato a fare anche a Milano, sul tema della salute mestruale e ginecologica e sollecitare una riflessione costante per contrastare stigma e tabù.”
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