Ecco perché lo smartphone piace sempre più grande

Lo smartphone e la sua grandezza

Quando parliamo di smartphone, parliamo di un oggetto di uso comune, visto che praticamente ognuno di noi ne possiede uno ed a volte anche di piu.Il mercato dei telefoni cellulari ha subito ultimamente un leggero calo a causa di alcuni fattori contingenti. Il primo è  quello per cui essendo ormai al porte la nuova tecnologia in 5G, molte persone non cambiano il proprio smartphone in 4G, in attesa dell’uscita di quello all’ultimo grido. Per ciò che riguarda invece le dimensioni del display, si è notato come i consumatori, a ogni latitudine, preferiscano schermi sempre più grandi, adatti e ovviamenye più  comodi sia per lavorare che per fruire d’altri e disparati contenuti multimediali. Stando a un sondaggio condotto a livello internazionale dai ricercatori di Strategy Analytics, i telefoni considerati top di gamma con uno schermo compreso tra i 5 e i 5,5 pollici, sono attualmente i più gettonati e venduti in tutto il pianeta.

Statistiche inerenti

Smartphone

L’apprezzamento per questa grandezza è vivo soprattutto in zone come India e in Cina, ossia due economie in grandissima espansione. Quest’anno la metà degli intervistati considera i 5,5 pollici la dimensione più consona alle proprie esigenze, mentre nel 2017 la preferita era da 5 pollici. In Europa occidentale e negli Stati Uniti cresce l’interesse per display sempre più ampi. In Usa lo schermo ideale è considerato quello da 5 pollici, ma una persona su cinque, in media, ritiene ideale il display da 6,3 pollici. Nel 2017 invece circa il 17% prediligeva display, per così dire, così generosi.

Cosa spinge a questo tipo di scelta?

A trainare verso la scelta di smartphone grandi sono una serie di motivazioni. In primo luogo ci sono da considerare quelle che sono le maggiori capacità di intrattenimento e produttività, oltre a design più sottili ed ergonomici e una risoluzione maggiore dello schermo.  Ovviamente il display più ampio consente agli smartphone di fungere da hub di controllo per un numero crescente di dispositivi e servizi connessi, rendendoli quindi sempre più appetibili.

Autore dell'articolo: Marco Tavolacci