Duro colpo al Modello Standard: l’universo non è come lo conosciamo?

Arriva dal Cern la notizia che ha fatto scalpore in ambiente fisico.  L’esperimento LHCb ha rilevato alcune anomalie non previste dal Modello Standard della materia in particelle.

Ma che cos’è il Modello Standard?

Il Modello Standard è una teoria fisica che ci permette di capire l’interazione forte, debole ed elettromagnetica. (la quarta forza fondamentale, la gravità, è descritta dalla relatività.) Chiarita la teoria, il problema si è verificato quando il mesone B°, una particolare particella, ha prodotto un decadimento non previsto dal Modello. Ma cosa si intende con “decadimento”? Questo processo, comune anche sulla Terra, prevede la trasformazione di un elemento in altre particelle. (basti pensare all’uranio che diventa plutonio.) Il mesone B° ad esempio decade in un kaone eccitato e in una coppia di elettroni o muoni. Sebbene alcuni decadimenti possano durare migliaia di anni, questo è molto breve; è possibile rilevarlo infatti solamente con acceleratori di particelle quali l’LHC. E sebbene il muone sia circa 200 volte più pesante di un elettrone per il lepton universality le loro interazioni sono identiche.

Conferma definitiva?

Come si è detto, secondo il Modello Standard il decadimento di un mesone b° dovrebbe generare elettroni e muoni in egual numero. Tuttavia l’esperimento LHCb sembra mostrare un’anomalia in questa previsione; i muoni sono infatti in numero minore. Se i dati raccolti venissero confermati come corretti, la teoria sarebbe in pericolo. Proprio come nel domino, una tessera fuori posto potrebbe far barcollare le altre. L’individuazione di una regola errata, non ci permette di garantire sull’esattezza delle altre. Al momento l’indice Sigma – un indicatore probabilistico sulla correttezza dell’esperimento – attesta un grado 2,5 su 5. Un valore che da solo non può farci trarre una conclusione esaustiva.

Saranno necessari dunque nei prossimi mesi nuovi studi sul mesone B° poiché il Modello Standard rappresenta il nostro “manuale delle istruzioni” dell’universo. Non sarebbe una bella scoperta sapere che quest’ultimo è errato.

 

 

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