Nelle notti tra il 6 e il 7 novembre una fortissima tempesta geomagnetica porterà le aurore boreali a essere visibili in aree molto più a sud del solito, grazie all’arrivo sulla Terra di potenti CME (espulsioni di massa coronale) dovute all’attività solare. L’evento, che coinvolge tradizionalmente stati come Alaska, Canada e le regioni nordiche degli USA, potrebbe questa volta accendere spettacolari luci anche in parti dell’Europa, Italia compresa.
In passato, durante tempeste magnetiche di livello G3 o superiore, le aurore sono state osservate anche dal Nord Italia (ad esempio Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto-Adige), specie in aree poco illuminate e con cieli sereni. Secondo i principali enti di monitoraggio spaziale (NOAA e Met Office), se la tempesta dovesse risultare particolarmente intensa, c’è la possibilità di intravedere bagliori rossastri o verdi anche alle nostre latitudini.
Consigli per chi vuole osservare l’aurora in Italia:
Cerca aree lontane da luci artificiali (zone di campagna o montagna)
Prediligi l’orizzonte verso nord
Scegli orari tra mezzanotte e le 2 del mattino, approfittando di eventuali cielo sereno
Segui gli aggiornamenti di INAF, dell’Osservatorio di Trieste o di siti come Space Weather Live
L’evento rappresenta un’occasione rara per osservare da vicino un fenomeno affascinante tipico delle regioni polari: tieni pronta la fotocamera e spera in una notte limpida!











