Sommella (Campus Bio-Medico): “U toolkit per la sostenibilità in ospedale”

Il ruolo degli ospedali nella sostenibilità ambientale

(Adnkronos) – Dall’analisi condotta quest’anno da un gruppo di lavoro sulla sostenibilità ambientale degli ospedali è emerso che il 5-6% delle emissioni di anidride carbonica nel mondo è prodotto dai sistemi sanitari. Questo significa che anche le strutture sanitarie devono dare il loro contributo al contrasto dei mutamenti climatici, ormai sotto gli occhi di tutti.

Toolkit per la sostenibilità in ospedale

Abbiamo prodotto un toolkit in cui sono riportate alcune pratiche che possono essere immediatamente riprodotte anche da altri ospedali. Il nostro intento è quello di creare una rete chiamata Rosa – Rete di ospedali per la sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di estendere quanto più possibile queste pratiche nell’interesse dei nostri pazienti, dell’ambiente e della sicurezza di tutti noi.

Dichiarazioni di Lorenzo Sommella

Lo ha dichiarato Lorenzo Sommella, direttore sanitario del Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma, durante la prima giornata di lavori della VII edizione di Welfair – La fiera del fare Sanità, in programma a Roma fino al 16 ottobre.

Interventi per ridurre l’impatto ambientale

Per ridurre l’impatto ambientale dei sistemi sanitari, Sommella suggerisce di intervenire su una serie di fattori: in particolare, sull’efficientamento energetico, la trasformazione dei rifiuti e la gestione dei farmaci, alcuni dei quali sono dotati di un potere calorico maggiore dell’anidride carbonica. Inoltre, precisa, occorre gestire tutti quei processi che potremmo definire ‘green’ in sala operatoria e nei reparti, ovvero tutte quelle attività che possono contribuire a una significativa riduzione delle emissioni.

Importanza delle buone pratiche negli ospedali

Le buone pratiche diventano particolarmente rilevanti, soprattutto per i grandi ospedali, che sono fortemente energivori e, di conseguenza, anche inquinanti. “Dobbiamo preoccuparci non soltanto di curare la salute delle persone, ma anche di curare la salute dell’ambiente” – puntualizza Sommella. “È questo il motivo per cui l’intervento del gruppo di lavoro, coordinato da me insieme a B-Sanità, un network italiano per l’innovazione del sistema salute, è un intervento di One health a tutti gli effetti”, conclude.

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