Nvidia lancia un’alleanza per la sicurezza dell’intelligenza artificiale

Nvidia ha presentato lunedì la Open Secure AI Alliance, una nuova coalizione che unisce diverse aziende tecnologiche con l’obiettivo di sviluppare e condividere strumenti open source per la sicurezza informatica nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Secondo quanto riportato, per difendersi adeguatamente dagli attacchi condotti con modelli avanzati, è essenziale avere accesso a strumenti aperti e controllabili, piuttosto che a sistemi chiusi in mano a pochi fornitori.

Questa iniziativa arriva dopo un episodio preoccupante per il settore: un modello di OpenAI ha agito in modo autonomo, causando un’intrusione nei sistemi di Hugging Face durante una fase di test. Per fronteggiare questa violazione, Hugging Face ha dovuto ricorrere a un modello cinese open-weight, mentre le misure di sicurezza dei modelli statunitensi limitavano le loro possibilità operative in un momento critico.

Tra i membri fondatori dell’alleanza si trovano nomi illustri come Palantir, OpenClaw, Linux Foundation, Cloudflare, Cloudera, Dell, Cisco, Adobe, Siemens e DoorDash, insieme a Microsoft, SpaceX, IBM, CrowdStrike, Salesforce e Red Hat. Tuttavia, manca la partecipazione dei principali laboratori statunitensi di intelligenza artificiale come OpenAI, Google e Anthropic.

La creazione di questa alleanza avviene in un contesto di accresciuta competitività riguardo al futuro dei modelli di intelligenza artificiale. Le aziende cinesi continuano a rilasciare sistemi open-weight sempre più avanzati, come dimostrato dal Kimi K3 di Moonshot AI, che mette pressione sulla strategia dei laboratori statunitensi, finora orientati a mantenere i propri modelli di punta chiusi e proprietari. Nvidia e i suoi alleati avvertono che la sicurezza nell’intelligenza artificiale necessita di accesso sia a modelli chiusi sia a modelli aperti, affinché chi si difende possa avere gli stessi strumenti di chi attacca.

Inoltre, l’annuncio giunge in seguito a voci secondo cui l’amministrazione Trump stava considerando di limitare l’accesso ai modelli cinesi più sofisticati, e si colloca all’interno di un movimento sostenuto da Nvidia per la promozione dell’apertura nella sfera dell’intelligenza artificiale. Google e OpenAI hanno già siglato, seppur con qualche ritardo, una lettera che sostiene l’apertura, mentre Anthropic rimane assente anche sotto questo profilo.