Sensore d’impronte come sblocco preferito: lo confermano i numeri

Nel corso dell’evoluzione degli smartphone, lo sblocco tramite il sensore di impronte è stato certamente una innovazione molto interessante. Già dal “lontano” 2013, con i primi smartphone dotati di lettore di impronte (iPhone 5S, Samsung S5 ecc), i passi in avanti sia dal lato comodità che sicurezza erano significativi.

Ad oggi, con il mondo degli smartphone sempre più galoppante e avido di novità, la conferma sull’utilizzo ed adozione di sensori di impronte è totale. A certificare l’espansione un report redatto da Digitimes Research che indica il numero di smartphone dotati di sensore d’impronte spediti in tutto il mondo nel 2017.

Scopriamolo insieme.

Sensore d’impronte “must have”

L’uso di sensori di impronte digitali e altre forme di identificazione biometrica sta crescendo rapidamente sugli smartphone.

Secondo i dati raccolti da Digitimes Research, solo nel 2017  sono stati venduti 920 milioni di smartphone nel mondo dotati di un sensore di impronte digitali. A certificare l’espansione sempre più dirompente, lo stesso rapporto indica che in circa 3 anni il numero crescerà arrivando  fino a 1,25 miliardi.

Come facile immaginare, il numero indicato non è indicativo di tutti gli smartphone venduti nel corso dell’anno passato.

Il rapporto infatti rileva che i 920 milioni di unità vendute nel 2017 corrispondono a circa il 64% dei device venduti globalmente. Questo incredibile dato indica che il numero di telefoni senza lettori di impronte digitali è ancora molto significativo, corrispondendo ad oltre un terzo del mercato.

Con l’espansione prevista nei prossimi anni (2017-2020), si presume che il divario tra device dotati/non-dotati di sensori continuerà a ridursi anno dopo anno portando la percentuale di quelli dotati intorno al 75% del mercato globale.

Sensori di impronte con un occhio al futuro

Proprio questa settimana durante CES di Las Vegas la cinese Vivo ha presentato il suo ultimo smartphone dotato di una tecnologia, ad oggi, mai vista: il sensore di impronte incorporato nel display.

Come per il “classico” sensore, l’aspettativa è che i sensori di impronte digitali sotto-display comincino a diventare una normalità tra gli smartphone top di gamma del 2018 e successivamente anche sui medi di gamma negli anni successivi.

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