Pebble

Rebble mantiene in vita i Pebble?

Di Pebble e del suo futuro se n’è già parlato moltissimo quando è stata acquistata la società da parte di fitbit. Secondo gli ultimi comunicati dell’azienda, i server su cui poggiavano le interessanti funzionalità che permettevano ai vari smartwatch di funzionare, dovevano essere spenti al 30 giugno ma grazie ad un piano portato avanti da alcuni ex dipendenti dell’azienda e dal loro “Rebble”, i Pebble non moriranno mai.

Scopriamo meglio insieme di cosa si tratta.

Rebble manterrà in vita i vari smartwatch Pebble?

Nata dall’idea di alcuni sviluppatori e del fondatore della startup che ha pensato e sviluppato i Pebble, il nuovo progetto cercherà di mantenere immutate le funzioni degli Smartwatch anche dopo la chiusura dei server ufficiali.

Al momento le funzionalità garantite riguardano la sincronizzazione dei calendari, delle informazioni personali, di conservare gli account ufficiali Pebble Health e, soprattutto, garantire le notifiche delle applicazioni.

Per mantenere praticamente tutto immutato serviva effettuare l’accesso con le proprie credenziali dell’account Pebble sulla nuova piattaforma entro il 30 giugno per garantirsi la continuità del servizio senza alcun tipo di rischio di perdita dei dati.

Il successo dei Pebble e la speranza dei possessori

Indubbiamente i Pebble sono stati (e si spera lo saranno ancora per molto tempo) degli SmartWatch completi incentrati maggiormente sulle notifiche. È innegabile infatti che il fiore all’occhiello del progetto fu quello di rendere un oggetto comune come un orologio “intelligente”, capace di coniugare semplicità e funzionalità allo stesso tempo con buona durata della batteria. Il progetto fu apprezzatissimo su kickstarter tanto da attirare su di sé gli occhi dei principali produttori di Smartwatch che fornivano le stesse funzionalità ma con dei limiti abbastanza marcati soprattutto lato autonomia.

Oltre a ció, quello che ha attirato anche i più scettici a provare i Pebble è stato il costo molto contenuto. Parallelamente, infatti, per portarsi a casa uno SmartWatch dalle prestazioni simili si doveva spendere quasi due volte tanto senza considerare la durata della batteria che sarebbe stata comunque Inferiore.

Grazie quindi al progetto di Rebble é viva la speranza di poter utilizzare ancora ciò che ancora oggi viene considerata come una delle migliori alternative in questa categoria.

Autore dell'articolo: Simone Quaglia