La prima missione globale di Pokemon Sole e Luna è stata un disastro

Prima missione globale Pokemon Sole e Luna è stata un disastro

L’obiettivo per i giocatori di tutto il mondo era quello di catturare 100 milioni di Pokemon. Missione fallita, e con un margine d’errore molto alto.

La prima missione globale è cominciata il 29 novembre con una scadenza fissata per il 12 dicembre. Questa missione andava completata catturando 100 milioni di Pokemon entro la scadenza all’interno di Sole e Luna. Questo l’articolo scritto dalla pagina ufficiale  Inglese:

La prima missione globale di Pokemon Sole e Luna è stata un disastro
Prima missione Pokemon globale fallita

Inoltre, il punteggio totalizzato è stato veramente piccolo (rispetto all’obiettivo), con un numero di pokemon catturati pari a 16,423,231 milioni. A riportarlo  la pagina cinese.

La prima missione globale di Pokemon Sole e Luna è stata un disastroIl contenuto della pagina racconta:

Purtroppo, il risultato della prima missione non è stato raggiunto. Risultato: Fallimento.

La causa probabile del fallimento è dovuta alla necessità di registrazione verso un sito web per la raccolta dei risultati. Questa modalità per la lettura delle statistiche deve aver confuso gli utenti, ignari dell’esistenza di questo metodo per la raccolta dei dati.

Non bisogna però disperare, poiché è già stata annunciata una nuova missione globale per il prossimo mese, pertanto l’appuntamento è rimandato a fine gennaio, periodo previsto per la fine di questa missione. Speriamo che questa volta le modalità di registrazione delle statistiche siano chiare a tutti i partecipanti.

Ricordiamo per chi non lo sapesse che Pokemon Sole e Pokemon Luna rappresentano i primi giochi della settima generazione della famosa saga di GDR rilasciati per Nintendo 3DS il 18 novembre 2016 in tutto il mondo. Il gioco è ambientato nella regione di Alola, ispirata alle isole Hawaiane presenti nell’Oceano Pacifico.

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

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Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.