Huawei P Smart, la recensione

Qualità e sostanza, ecco come riassumere questo Huawei P Smart. Ma con tanti antagonisti, davvero simili, che minano la sua posizione nel mercato. Le somiglianza con dispositivi quali Honor 7X e Mate 10 Lite sono sono davvero tante, quasi da farci chiedere perché Huawei abbia rilasciato così tanti smartphone veramente simili tra loro.

Ma anche in una situazione di apparentemente difficile uscita come questa, P Smart si fa notare per alcuni aspetti degni di nota e che ci permettono di inserirlo tra uno dei dispositivi consigliati sotto i 200€. Andiamo a scoprirlo insieme!

SPECIFICHE ED ASPETTI POSITIVI del Huawei P Smart

  • Sistema operativo:Android Nougat 8.0 + EMUI 8.0
  • Display65 pollici 2160×1080 IPS LCD touchscreen, 428ppi
  • Processore: HiSilicon Kirin 659 octa-core 2.36GHz
  • GPU: Mali-T830 MP2
  • Memoria: 3GB RAM / 32GB storage (espandibili)
  • Fotocameraposterore: 13MP + 2MP, full HD video @ 30fps
  • Fotocamerafrontale: 8Mp f2.0
  • Connettività: 802.11 b/g/n Wi-Fi (2.4 GHz), Bluetooth 4.2, NFC, GPS + AGPS + Glonass, 4G LTE (fino 4G+), USB 2.0 (micro)
  • Single SIM e dual-SIM
  • Batteria: 3000mAh
  • Altro: lettore impronte posteriore, bussola, sensore di prossimità. luminosità, gravità
  • Dimensionie peso: 150.1mm x 72.05mm x 7.45mm / 143g

 

Nonostante le dimensioni generose (72x150x7,54mm), il P Smart si contraddistingue per essere decisamente leggero rispetto alla concorrenza (143gr), un aspetto positivo sicuramente da non sottovalutare. A soffrire sono il grip e le due fotocamere sporgenti; il primo risulta deficitario per le dimensioni e la back cover metallica scivolosa, mentre il secondo crea il classico effetto dell’instabilità su un piano, fattore che personalmente non amo.

Lato software, la presenza di Android 8.0 Oreo e della Emui 8.0 contribuiscono a rendere l’intero sistema reattivo e difficile da saturare. Multitasking ed utilizzo di app pesanti non ne hanno minato le prestazioni in questi giorni di test pesanti.

Tante le funzionalità aggiuntive date dalla nuova Emui. Conosciamo già benissimo questa interfaccia, decisamente pesante sotto certi punti di vista, ma ricca di peculiarità come il Wi-Fi Bridge ed il dual Bluetooth. Non sarebbe male averle anche su Android Stock, no? Da notare come la stessa interfaccia di Huawei non rinunci a tutte queste funzioni mentre invece si avvicina sempre più ad un’esperienza Android classica. Impossibile non notare la possibilità di utilizzare il Drawer nativamente; una piccola chicca che ci ricorda i tempi passati, quando tantissime interfacce tentavano di imitare iOS.

ASPETTI NEGATIVI

Partiamo dalle cose più “strane” ed inaspettate di questo Huawei P Smart. Prima di tutto, la possibilità di registrare video tramite la fotocamera frontale solamente in HD. Una scelta assolutamente senza senso e quantomeno inspiegabile, considerando che il suo processore Kirin 659 ha potenzialità sicuramente migliori.

Per non parlare poi della presenza di una porta micro USB, ancora una volta. Possiamo comprendere che il passaggio a Type-C costringerebbe tanti utenti a cambiare completamente dotazione di cavi, ma è arrivato il momento di dare una svolta al mercato, partendo dalla fascia bassa.

Ultima piccola rimostranza è il design. Per quanto il display 18:9 permetta di differenziarlo dalla concorrenza (frontalmente), guardando il retro mi sembra di essere fermo ad un paio d’anni fa. Fotocamere sporgenti ed a mio parere bruttine, unite a due bande di plastica mal integrate nel design dello smartphone. Huawei poteva far meglio per caratterizzare questo P Smart, sicuramente.

 

COMPARTO FOTO E VIDEO

Partiamo dall’interfaccia dell’app fotocamera. Decisamente buona e piena di funzionalità e/o opzioni, dalla classica (ma non scontata) Pro Foto con pieni controlli manuali al Pro Video. Quest’ultima decisamente inaspettata ma gradita, con diverse opzioni, quali ad esempio lapossibilità di cambiare il bilanciamento del bianco durante la ripresa di un video.

L’unico vera sbadataggine di Huawei nella realizzazione dell’interfaccia è forse la presenza della modalità bellezza automatica sempre attiva quando apriamo la fotocamera anteriore. Non a tutti potrebbe risultare gradita, anzi… Da aggiungere che un piccolo tasto dedicato all’HDR sarebbe preferibile ad una modalità a parte come invece lo implementa Huawei.

La qualità delle foto è decisamente buona, soprattutto in piena luce. Il livello di dettaglio e la riproduzione dei colori sono ottimi. I due sensori lavorano bene insieme per ottenere un buon effetto bokeh, mantenendo la possibilità di cambiare il punto di messa a fuoco anche dopo lo scatto. Non sono un amante di questo effetto bokeh spesso troppo artificiale, ma devo dire che il risultato non si può nemmeno disprezzare.

Ovviamente in condizioni di scarsa luminosità le prestazioni del modulo fotocamera scendono molto. La scarsa apertura dei due sensori non aiuta, dando come risultato scatti bui e dai colori spenti.

La fotocamera anteriore da 8MP F2.0 lavora bene. Senza infamia e senza lode, una classica camera da selfie.

Video registrati ad una risoluzione massima FullHD (1920x1080p), ma non stabilizzati (se non in parte elettronicamente). Buono l’autofocus anche se non rapidissimo, in linea con la fascia media dei 200€. In questo settore l’Huawei P Smart si posiziona esattamente come i suoi concorrenti.

 

AUTONOMIA ed AUDIO

La batteria è una ormai classica unità da 3’000mAh, buona per portarci a sera ma nulla di più. Mediamente durante le mie due settimane di utilizzo sono arrivato ad ottenere circa 3.30/4h di schermo acceso, con picchi negativi quando la giornata risultava più pesante del solito.

Peccato per lo speaker posto vicino alla porta USB e quindi non stereo. Prestazioni abbastanza basse, mancano i bassi, anche se il volume massimo risulta abbastanza alto. Audio in capsula e durante le chiamate promosso, uno dei migliori sotto questo aspetto.

 

CONCLUSIONI

Nonostante il mercato sia saturato da modelli estremamente simili (Huawei perché?), questo P Smart ha i suoi punti positivi. Un design leggermente rivisitato, un’interfaccia sempre più leggera ma ricca di funzionalità ed un ottimo hardware per l’utilizzo di tutti i giorni.

La vera difficolta sta nel scegliere il giusto modello per le nostre esigenze, tra i tanti presenti sul mercato. Plauso ad Huawei per aver reso anche i suoi modelli base appettibili ed usabili per tutti. Certo, qualche mAh in più ed una migliore ottimizzazione del comparto foto lo avrebbero reso quasi perfetto. A parte quel design ormai antico..

Autore dell'articolo: Enrico Perini

Appassionato sportivo, fotografo e scrittore, oltre che recensore ed articolista per Technoblitz.it.