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Helios-1: simulazioni quantistiche verso la superconduttività reale

Nel mondo della fisica dei materiali, la ricerca sui superconduttori—materiali che trasportano corrente senza alcuna perdita—è una delle più affascinanti e promettenti. Finora, però, i superconduttori funzionano solo a temperature estremamente basse. Gli scienziati cercano una svolta da decenni: il segreto potrebbe trovarsi nascosto nel cosiddetto modello di Fermi-Hubbard, una teoria matematica che descrive come si comportano particelle chiamate fermioni all’interno dei materiali.

Ed è qui che entra in gioco la nuova generazione di computer quantistici. Il team della Quantinuum ha utilizzato Helios-1, un processore quantistico con 98 qubit (unità di informazione quantistica realizzate con ioni di bario), per simulare il funzionamento dei fermioni secondo il modello Fermi-Hubbard. Questi esperimenti sono risultati i più avanzati ottenuti finora su un computer quantistico e segnano un grande passo avanti: nessun altro computer quantistico aveva simulato il fenomeno dell’accoppiamento tra fermioni, fondamentale per la superconduttività.

Durante i test, il gruppo di ricerca ha manipolato i qubit con impulsi laser e campi elettromagnetici, riuscendo a osservare forme di accoppiamento simili a quelle trovate nei veri superconduttori. Anche se le simulazioni non sono ancora perfette e devono essere confrontate con quelle dei supercomputer tradizionali, molti fisici sono entusiasti di avere finalmente un nuovo strumento concreto per lo studio della materia condensata.

Perché è una svolta?
I computer quantistici come Helios-1 promettono di rivoluzionare la progettazione di nuovi materiali, permettendo simulazioni più precise di fenomeni dinamici impossibili da prevedere con i computer classici. In futuro, potremmo arrivare a progettare superconduttori che funzionano a temperatura ambiente, con vantaggi enormi per l’energia, i trasporti e la tecnologia.

Helios-1 rappresenta un passo avanti rispetto ai supercomputer tradizionali grazie alla sua natura quantistica e alle sue caratteristiche hardware specifiche. Ecco come e perché:

In Definitiva, Helios-1 non sostituisce ancora i supercomputer per tutte le applicazioni, ma inizia già a superarli sulle simulazioni complesse dei materiali quantistici e nei calcoli “dinamici”, ponendo le basi per una nuova epoca della progettazione di materiali avanzati e della fisica applicata.​

Fonte: New Scientist 

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