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Essential Phone, ecco patch di Luglio e beta Android P

Massacrato da più recensori famosi e meno famosi, l’Essential Phone continua la sua corsa con aggiornamenti frequenti alla patch di sicurezza e alla prossima versione di Android. Infatti, da ieri, è possibile scaricare l’aggiornamento alle patch su tutti gli Essential Phone e, per i partecipanti al progetto beta su Android P, anche una nuova release.

Alla luce di ciò, è da considerare un completo fallimento (c’è chi, forzatamente, lo paragona allo Stonex One) o un device partito solamente con troppe aspettative?

Essential Phone: è davvero così disastroso?

Grazie a diversi fattori e alla possibilità economica ho avuto modo, diversi mesi fa, di provare il prodotto ufficiale di Andy Rubin, co-fondatore di Android. Esteticamente, inutile prendersi in giro, è fantastico pur pesando comunque abbastanza. L’unione e la lavorazione di ceramica e titanio è pressochè perfetta, con i bordi (realizzati appunto in titanio) pressochè indistruttibili. Ad oggi, ri-avendolo in mano nuovamente, posso confermare tutti gli aspetti positivi che avevo notato alcuni mesi fa.

Oltre all’aspetto estetico c’è anche un hardware di primo livello:

  • Display 5.71 pollici QHD, 504 PPI
  • SoC Qualcomm Snapdragon 835
  • GPU Adreno 540
  • 4GB di RAM e 128GB di memoria interna (non espandibile)
  • fotocamera posteriore 13 MP (f/ 1.85)
  • fotocamera anteriore 8 MP
  • Wi-fi 802.11 a/b/g/n/ac
  • Bluetooth 5.0
  • batteria 3040 mAh

Considerando quindi l’hardware difficilmente ci si sente di bocciarlo così totalmente come è stato fatto da diversi recensori italiani che, alcuni mesi fa, l’hanno massacrato su tanti aspetti: display non sempre sensibile, bug vari con applicazioni che si chiudevano improvvisamente ecc.

Al contrario, o quasi, mi sentirei di promuoverlo in quanto, al prezzo a cui si trova attualmente, è quasi un best-buy. Non è impossibile trovarlo in vendita a circa 300€ e, visto e considerato l’hardware, secondo me può essere un acquisto sensato.

Peculiarità: è praticamente un Android One

Seppur sia stata venduta (o quasi) l’azienda, arrivano costantemente le patch di sicurezza con cadenza mensile e gli aggiornamenti delle realease software beta non tardano ad aggiornarsi. Inoltre, considerando la leggerezza dell’interfaccia grafica e grazie anche alla batteria sufficientemente capiente, i risultati sono più che soddisfacenti realizzando almeno 5/6 ore di display attivo (non da poco per un top di gamma).

Autore dell'articolo: Simone Quaglia