In breve, EPCOT sta preparando il ritorno di Dreamfinder, ma la notizia va oltre una singola attrazione: potrebbe aprire la strada a un restyling sostanziale dell’Imagination Pavilion.
La rivelazione, annunciata in occasione di una recente giornata D23, risponde alle richieste dei fan che hanno custodito Dreamfinder e Figment come simboli della visione creativa del parco. Questi due personaggi hanno rappresentato per anni una coppia iconica, e la loro possibile reunion potrebbe riaccendere lo spirito narrativo della zona.
Storia di Dreamfinder e Figment ad EPCOT
Figura amata da lungo tempo, Figment arrivò a EPCOT nel 1983, un anno dopo l’apertura del parco. La sua casa e la sua attrazione hanno sempre trovato posto all’interno dell’Imagination Pavilion, zona nota anche per elementi storici come il corridoio arcobaleno, ormai chiuso, e le fontane d’acqua dinamiche.
La zona è contraddistinta da due piramidi di vetro: una spesso chiusa ai visitatori e l’altra parzialmente accessibile. L’Imagination Pavilion è stato a lungo il cuore narrativo dell’area, dove Dreamfinder e Figment accompagnavano i visitatori in viaggi immaginativi. Dopo l’uscita di scena di Dreamfinder, avvenuta nel tardo anni novanta, l’area ha subito una profonda trasformazione.
Dal restauro storico alla necessità di una revisione più ampia
La versione originale dell’attrazione, Journey Into Imagination, è stata tra le più fantasiose e amate di EPCOT. Dreamfinder e Figment, spesso presenti fisicamente nel parco, sono stati i simboli di tutto ciò che EPCOT rappresenta. Tuttavia, la revisione del 1999, Journey into YOUR Imagination, ha eliminato Dreamfinder, introducendo il Dr. Nigel Channing, interpretato da Eric Idle. Questa edizione, molto criticata, è durata solo due anni, e dal 2002 è in scena Journey into Imagination with Figment.
La versione attuale, pur molto apprezzata per la presenza di Figment, è percepita da molti come meno innovativa e magica rispetto all’esperienza originale. L’assenza di Dreamfinder viene costantemente avvertita dai fan, anche se Figment resta uno dei personaggi più amati in assoluto.
Nel frattempo, Dreamfinder è tornato a emergere in altri contesti: nel 2014 è stata pubblicata una graphic novel steampunk dedicata al duo, e nel 2024 un Golden Book intitolato “Figment” ha raccontato le origini della storia senza includere il personaggio di Nigel Channing. In entrambe le opere il legame tra i due protagonisti resta centrale.
Una rinascita che richiede un restyling completo
Negli ultimi anni la popolarità di Figment è cresciuta costantemente, e con essa le richieste di un ritorno di Dreamfinder come parte di un rilancio più ampio. Il presidente di Disney Experiences, Thomas Mazloum, ha indicato questo aggiornamento come una risposta concreta alle esigenze degli appassionati, affermando che l’obiettivo è rimettere i visitatori al centro dell’esperienza.
La questione non riguarda solo una singola attrazione: l’intero padiglione appare come una sfida più complessa. Se in teoria dovrebbe rappresentare creatività, arte, immaginazione e storytelling, nella realtà l’area appare datata e bisognosa di un aggiornamento sostanziale che renda tangibile il lavoro degli Imagineers.
Prospettive future e cosa aspettarsi
La direzione di questa rinascita è ancora in una fase iniziale e i piani non sono del tutto definitivi. Le fonti interne indicano che l’idea di riconnettere Dreamfinder con l’esperienza di EPCOT è reale, ma resta da capire quale livello di innovazione sarà introdotto e come verrà integrato nel contesto dell’Imagination Pavilion.
In definitiva, la prospettiva del ritorno di Dreamfinder non rappresenta solo la rivisitazione di un’attrazione, ma la cornice per un ripensamento strutturale dell’intera area, restituendo al padiglione la sua identità di spazio creativo aperto a nuove avventure.

