DAWO: l’ambiente di lavoro olandese basato su NixOS punta all’indipendenza da Windows e Office optimized

DAWO: l’ambiente di lavoro olandese basato su NixOS punta all’indipendenza da Windows e Office

Il governo olandese sta sviluppando DAWO, un ambiente di lavoro digitale autonomo per la pubblica amministrazione, costruito su NixOS, per sostituire progressivamente Windows, Office e i servizi cloud statunitensi.

DAWO: un ecosistema sovrano basato su NixOS

DAWO non è semplicemente un sistema operativo: è un ecosistema che integra strumenti e processi pensati per la pubblica amministrazione. Si fonda su NixOS, distribuzione GNU/Linux sviluppata dall’Università di Utrecht e centrata sul gestore di pacchetti Nix, in grado di installare, aggiornare e gestire software in modo automatizzato e coerente.

Il progetto è nato nel 2025, dopo che decisioni degli Stati Uniti hanno provocato sanzioni mirate al Tribunale Penale Internazionale e hanno spinto Microsoft a limitare l’accesso ai servizi per alcuni funzionari. L’episodio ha evidenziato la dipendenza strategica da fornitori esteri e ha stimolato l’Olanda a cercare un’alternativa digitale controllabile.

Questa scelta migliora la sicurezza informatica e riduce i tempi di risposta agli incidenti, come emerso durante la crisi legata a Log4j nel 2021–2022. Il progetto è coordinato dal ministero dell’Interno e delle Relazioni con il Regno (BZK) e coinvolge i principali fornitori ICT pubblici: SSC-ICT, DICTU e DUO-ICT. Il DAWO-Core è gestito da un piccolo team tecnico, e lo sviluppo è pubblicamente accessibile attraverso repository open source e la comunità DAWO, aperti a enti, aziende e sviluppatori.

Otto comuni partecipano attualmente a una fase di sperimentazione coordinata da VNG Realisatie, l’unità ICT dell’associazione dei comuni. Alcuni amministratori locali testano DAWO direttamente e i risultati completi saranno pubblicati in seguito.

Sostituzione delle soluzioni Microsoft con alternative aperte

DAWO prevede la sostituzione dei principali prodotti Microsoft con soluzioni open source o europee, mirando a interoperabilità, controllo dei dati e indipendenza da fornitori esterni. È stata inoltre sviluppata un’interfaccia grafica per gestire NixOS, facilitando la transizione per gli amministratori abituati a Windows.

Secondo Rutger Putter, “Non siamo hardliner“: l’obiettivo è accompagnare, non imporre; la pubblica amministrazione deve guidare la transizione e rendere l’ambiente accessibile anche a chi non possiede competenze avanzate.

Il progetto chiarisce che passare all’ open source non implica automaticamente risparmi, ma sposta le voci di spesa verso nuove opportunità. Un esempio è la regione tedesca dello Schleswig-Holstein, che ha destinato parte delle risorse precedentemente dedicate a Microsoft a progetti open source, sostenendone lo sviluppo e la manutenzione.

Oltre a possibili risparmi, DAWO permette di consolidare aree di intervento diverse e continua a evolversi in una logica di interoperabilità e autonomia. Al momento non esiste una scadenza formale per il completamento: la versione 1.0 sarà rilasciata secondo criteri di qualità e consenso della comunità open source, con l’obiettivo di una versione stabile nel 2027, anno che alcuni definiscono come l’anno di GNU/Linux sul desktop per la PA olandese.

Interoperabilità e opportunità di risparmio

L’obiettivo di DAWO è sostituire i principali prodotti Microsoft con soluzioni open source o europee, per garantire interoperabilità, controllo dei dati e indipendenza da fornitori esterni.

Un approccio concreto è dato dall’esempio di Schleswig-Holstein, dove le risorse spese per Microsoft hanno supportato progetti open source, contribuendo allo sviluppo e alla manutenzione. La transizione mira a generare benefici non solo economici, ma anche in termini di comodità e gestione centralizzata, soprattutto per le amministrazioni. Inoltre, è stato predisposto un metodo di gestione che facilita l’utilizzo di NixOS tramite una GUI amichevole, pensata per amministratori non esperti di GNU/Linux.

La visione di DAWO è accompagnata dall’idea che l’open source possa cambiare la dinamica di spesa: spostare i costi da licenze a sviluppo e mantenimento collaborativo, creando un ecosistema sostenibile nel lungo periodo.

Timeline, impatti e prospettive future

Non esiste una scadenza formale per la finalizzazione di DAWO: la versione 1.0 sarà decisa dalla comunità in base a criteri di qualità e consenso. Gli sviluppatori auspicano una versione stabile entro il 2027, considerato da alcuni come l’anno di GNU/Linux sul desktop per la pubblica amministrazione olandese.

Sebbene nato per la PA, DAWO potrebbe avere ripercussioni più ampie: l’obiettivo è creare un modello replicabile di ambiente di lavoro digitale controllabile, sicuro e indipendente, utile anche per altri settori della società e dell’economia, offrendo una strada concreta verso l’indipendenza tecnologica e una gestione più trasparente dei dati.

Fonte foto: laseroffice. it