Data center

Data center e idrogeno verde: primo test a Dublino per i sistemi di emergenza

La crescente saturazione delle infrastrutture elettriche nell’area metropolitana di Dublino indirizza il settore dei data center verso soluzioni di alimentazione d’emergenza meno inquinanti ed più efficienti.

Presso il data center DB3 di Equinix, situato nel sobborgo di Blanchardstown (Dublino 15), è partito un progetto pilota della durata di 12 settimane, realizzato con la collaborazione dell’ente energetico statale ESB e della società GeoPura.

L’innovazione della soluzione PEM a idrogeno verde

Il programma prevede due generatori containerizzati basati su celle a combustibile PEM alimentate da idrogeno verde, prodotto da energia rinnovabile. Ogni unità è in grado di erogare fino a 0,5 MW di potenza continua, con una capacità complessiva teoricamente scalabile fino a 50 MW. Collegati ai gruppi di continuità, operano in parallelo per sostenere i sistemi di raffreddamento dell’impianto senza emissioni dirette. Inoltre, come sottoprodotto, si ottiene calore riutilizzabile per la rete di teleriscaldamento e acqua utilizzata nei circuiti di refrigerazione dell’infrastruttura.

L’integrazione ha consentito al data center di registrare una Power Usage Effectiveness inferiore a 1,3, rispetto a una media globale di circa 1,54 rilevata nell’analisi di settore del 2025.

Valutazione della fattibilità

L’obiettivo del programma è valutare la fattibilità commerciale, operativa e di sicurezza dell’idrogeno come alternativa ai tradizionali impianti d’emergenza a gas o diesel per grandi utenti energetici della rete irlandese.

Timmy Dooley, sottosegretario al Dipartimento irlandese dell’Ambiente, del Clima e delle Comunicazioni, ha dichiarato che l’idrogeno può svolgere un ruolo chiave nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile, offrendo opportunità per testare tecnologie emergenti in contesti reali. Anche Peter Lantry, Managing Director di Equinix Irlanda, ha definito l’iniziativa come un progetto di ricerca di riferimento, in grado di superare i limiti della rete e di favorire l’accesso a energia pulita.

Condivisione dei dati e futura applicazione

I dati raccolti durante la prova saranno condivisi con università e decisori politici per valutare la possibilità di estendere la tecnologia ad altri contesti ad alto assorbimento, come cantieri edili e strutture industriali con alimentazione temporanea.