La seconda giornata della quarantaseiesima Assemblea Scientifica COSPAR a Firenze riunisce i vertici delle principali agenzie spaziali per discutere le implicazioni tecnologiche e ambientali della nuova corsa allo spazio. Tra NASA, ESA, ASI, JAXA e ISRO si delineano strategie di cooperazione globale e gestione delle criticità legate alle megacostellazioni commerciali.
Cooperazione globale e protezione delle osservazioni
Un tema centrale è la salvaguardia delle osservazioni astronomiche da Terra, minacciate dall’inquinamento luminoso e dalle interferenze radio di una moltitudine di satelliti in orbita bassa. I partecipanti considerano bilanci tra crescita industriale e scienza, proponendo standard e pratiche condivise per ridurre l’impatto sulle attività di ricerca.
Innovazioni nel settore ingegneristico
Nell’ambito ingegneristico, si possono osservare le prospettive per il Habitable Worlds Observatory, il futuro telescopio della NASA in fase concettuale, per il quale il lancio non è previsto prima del 2040. Accanto ai tavoli di negoziazione, COSPAR 2026 presenta anche innovazioni volte a migliorare sostenibilità e precisione delle missioni.
In astrofisica, l’integrazione di deep learning, algoritmi quantistici e intelligenza artificiale guidata dalle leggi fisiche consente di elaborare in tempo reale i grandi flussi di dati sulle onde gravitazionali, riducendo i consumi energetici rispetto ai supercomputer tradizionali.
Strumentazione avanzata
Sul fronte della strumentazione, si segnala la microbilancia CAMLAB a cristalli di quarzo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che funziona a temperature molto basse per rilevare contaminazioni nanometriche e proteggere le lenti in ambienti ad alto vuoto.
Impatto ambientale e ricerche atmosferiche
Studi sull’atmosfera indicano l’accumulo di metalli di origine artificiale nella stratosfera: analisi di aerosol mostrano che i rientri satellitari depositano alluminio, titanio e rame in quantità superiori a quelle della polvere cosmica naturale, sollevando nuove domande sull’effetto sull’ozono e sui modelli climatici.
Secondo Adnkronos, l’evento evidenzia la ricerca di soluzioni sostenibili e l’uso responsabile delle tecnologie nel contesto della nuova corsa spaziale.

