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Barbie 2, il sequel è sempre più in bilico? La “crisi” sarebbe vicina al punto di non ritorno

barbie 2 sequel

Il futuro di Barbie 2 resta incerto: sebbene l’intenzione di realizzare il tanto atteso sequel sia confermata, le complesse trattative salariali rischiano di bloccare definitivamente la produzione.

A tre anni dal successo globale di Barbie, la pellicola con Margot Robbie e Ryan Gosling che ha segnato l’esordio live-action della celebre bambola Mattel incassando 1,4 miliardi di dollari, il progetto di un secondo capitolo sembra aver raggiunto una fase di stallo preoccupante. Nonostante l’annuncio di un seguito fosse nell’aria fin dal debutto, nelle ultime settimane gli ostacoli economici si sono intensificati.

Al momento, la produzione non mostra segnali di sblocco rapido. Le dinamiche finanziarie stanno frenando lo sviluppo del film, rendendo la realizzazione del sequel sempre più imprevedibile.

Le trattative salariali e lo stallo con Warner Bros.

Secondo quanto riportato da Variety, il vero nodo della questione risiede nelle elevate richieste salariali avanzate dal cast e dalla regista Greta Gerwig. Insieme a lei, anche il co-sceneggiatore Noah Baumbach e i protagonisti Margot Robbie e Ryan Gosling rappresentano un pacchetto creativo decisamente oneroso per la major.

Di fronte a queste pretese, David Zaslav, presidente di Warner Bros. Discovery, avrebbe assunto una posizione molto rigida. Sebbene il valore artistico del progetto sia indiscutibile, la dirigenza non ritiene tali cifre in linea con l’attuale strategia economica dello studio. Nonostante i ripetuti incontri, un accordo non è ancora stato raggiunto.

L’idea per il sequel e il nodo del budget complessivo

Negli ultimi tre anni, la Warner Bros. avrebbe presentato numerose offerte al team creativo, ricevendone tuttavia solo rifiuti. L’ultima proposta economica è stata descritta come una delle più alte mai formulate dallo studio, anche se alcune fonti specificano che la cifra si riferirebbe al budget complessivo del pacchetto creativo e non ai compensi dei singoli professionisti.

Nel frattempo, Gerwig e Baumbach avrebbero già sviluppato un soggetto per il sequel di Barbie, ma l’intenzione è quella di non rivelare alcun dettaglio narrativo prima della firma definitiva sui contratti.

Il rischio della scadenza dei diritti con Mattel

Il fattore tempo rappresenta l’ostacolo più critico: rimangono infatti pochi mesi per avviare la produzione attiva del film. Se le trattative dovessero prolungarsi ulteriormente, i diritti di sfruttamento cinematografico potrebbero tornare nelle mani di Mattel. Questo scenario porterebbe a un inevitabile reboot totale del franchise, con un cast e un team di regia completamente rinnovati.

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