Vita su Marte. Come? Sotto cupole di vetro ovviamente

Con la più o meno recente notizia che l’uomo entro il 2030 sbarcherà su Marte, si sono aperte parecchie discussioni sull’argomento.

Elon Musk, ovvero il fondatore di aziende famose in tutto il mondo come  SpaceX e PayPal, spiega il suo piano per rendere “multi-planetaria” la civiltà umana.

L’uomo vivrà su Marte, e lo farà in delle colonie protette da cupole trasparenti,completamente circondato dal verde e con le industrie costruite nel sottosuolo marziano

È questo il futuro della civiltà umana che deciderà di sbarcare sul pianeta rosso, secondo Elon Musk. Una visione troppo semplice e senza alcun problema? Può anche darsi, certo, ma non si può dire che il miliardario sudafricano sia un pessimo anticipatore dei tempi, Musk è di fatti il fondatore, tra le altre cose, Di progetti come il già sopra-citato PayPal, TeslaSolar-City.

Musk ha presentato quello che è il suo “piano” il suo piano verso fine settembre, proprio in occasione del Convegno Astronautico Internazionale di Guadalajara, in Messico. In queste ore poi ha dato la possibilità ai vari utenti di Reddit di rivolgergli qualche domanda sul suo progetto.

L’obbiettivo principale è proprio «rendere la civiltà umana multi-planetaria». Secondo Musk, «nei prossimi 40-100 anni saremo in grado di inviare sul suolo marziano fino a un milione di persone.

Ad aprire la strada al resto della colonia sarà un equipaggio composto da 12 membri: costruiranno infrastrutture e stazioni di rifornimento per i futuri viaggi.

I droidi minatori poi saranno invece impiegati per la costruzione di ambienti sotterranei pressurizzati, per permettere l’attività industriale che già abbiamo citato prima. In superficie, invece, saranno realizzate grandi cupole in fibra di carbonio e vetro con spazi verdi e residenze per la vita di tutti i giorni», un vero paradiso insomma.

TechnoBlitz.it Vita su Marte. Come? Sotto cupole di vetro ovviamente

Fonte

 

Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.

Canali Social:

  • Close