Terremoto in Centro Italia: le cause

Alle 3:36 di oggi c’è stata una forte scossa di magnitudo 6 in provincia di Rieti, non si conosce ancora il numero effettivo dei morti, ma alcuni paesi, come Amatrice, sono stati distrutti dal sisma. Il terremoto in Centro Italia si è sviluppato dalla faglia ai piedi dei Monti della Laga. Questa faglia era stata silente per molto tempo, ma oggi è tornata in attività. Questa zona è stata sempre monitorata dai geologi, che, da molto tempo, temevano il verificarsi di un sisma.

Il terremoto in Centro Italia

Mercoledì 24 Agosto 2016, alle 3:36 di notte, si è originata una scossa sismica di magnitudo 6.0 della Scala Richter, con epicentro nelle vicinanze di Amatrice e Accumoli, piccoli paesi in provincia di Rieti, nel Lazio. Successivamente sono state registrate altre due scosse di magnitudo 5.4 e 5.1, nei pressi di Norcia, in provincia di Perugia, seguite da altre scosse minori.

Terremoto in Centro Italia epicentro
L’epicentro del terremoto in Centro Italia

Secondo la Protezione Civile, il terremoto in Centro Italia di oggi è paragonabile per magnitudo a quello dell’Aquila del 2009, ma, essendosi originato in un’area meno popolata, si spera che il numero di morti e di danni possano essere minori.

I soccorsi sono in azione e la Protezione Civile invita a non intasare le frequenze telefoniche e a evitare di muoversi in auto lungo la Via Salaria, per agevolare il transito dei mezzi di soccorso. Su Facebook, grazie alla funzione Safety Check, sarà possibile comunicare ai propri amici la propria situazione e la propria posizione.

Terremoto in Centro Italia
La tabella delle scosse sismiche.

Andiamo però ad analizzare le cause di questo terremoto in Centro Italia.

Le cause del terremoto in Centro Italia

Terremoto in Centro Italia
La faglia dei Monti della Laga

La faglia, che ha causato il sisma, si trova ai piedi dei Monti della Laga, che si estendono per 24 km tra Lazio e Abruzzo. A differenza di altre zone dell’Appennino Centrale, in questo tratto le rocce sono di origine torbiditica, cioè composte da arenarie e argille. Infatti si sarebbero originate in seguito all’accumulo di materiale, che scivolava lungo il fondale sottomarino, che si corrugava per dare origine al Gran Sasso. In pratica si trattava di frane sottomarine, che hanno creato corpi sedimentari di grande entità, le conoidi sottomarine. Nel tempo queste rocce sedimentarie sono emerse insieme agli Appennini.

Terremoto in Centro Italia
Le frane sottomarine

Circa 2-3 milioni di anni fa, in seguito ai movimeni degli Appennini, si è creata una faglia, una frattura lunga decine di chilometri, che nel tempo si è spostata di circa 2 km. Nonostante fosse silente, i geologi sospettavano una possibile riattivazione (tuttavia è praticamente impossibile prevedere una scossa).

Infatti, a seguito di alcuni studi, effettuati nei pressi di Campotosto (AQ), era emerso che la faglia non aveva provocato quasi mai terremoti di forte intensità, ma anche che era rimasta sempre attiva negli ultimi 8000 anni. I terremoti più intensi documentati si sarebbero verificati tra il 1600 e il 1700.

Nell’area, oltre alla faglia principale, ci sono altre faglie minori, che potrebbero muoversi nei prossimi giorni, provocando altre scosse minori. Queste faglie, nel tempo, hanno deviato il percorso originario delle acque, creando torrentelli e cascatelle.

Per ulteriori informazioni visitate il sito dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

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Stefano Pizzamiglio

Sono Stefano Pizzamiglio, uno studente del liceo scientifico. Sono appassionato di tecnologia, in particolare di hardware per pc e del mondo Android. Inoltre ho da sempre una grande passione per le scienze.

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