Team di astronomi dilettanti scopre un mondo a 100 anni luce dal Sole

Abituati a considerare lo spazio come territorio di caccia della NASA, potrebbe sembrare strano che un team di astronomi amatori abbia fatto una simile scoperta.

 

Facendo uso del progetto Blackyard Worlds: Planet 9, una squadra di astronomi ha identificato un curioso oggetto nel cielo.

Il corpo è stato poi classificato come una nana bruna, un oggetto con caratteristiche planetarie, spesso associato al “fallimento di una stella”.

 

 

Il mondo in questione si trova a circa 100 anni luce dal Sole; tutti i dettagli sulla scoperta sono stati pubblicati sull’ Astrophysical Journal Letters.

“I dati raccolti dai nostri volontari su questo nuovo mondo mi hanno reso molto soddisfatto. Senza dubbio, è stato un momento importante per la scienza.” – Dr. Jackie Faherty, scienziato dell’American Museum of Natural History’s  Department of Astrophysics.

 

 

Un progetto aperto agli astronomi di tutto il mondo

 

 

Il progetto, finanziato da NASA, è stato lanciato in febbraio e permette a chiunque di accedere alle immagini del Wide Field Infrared Survey Explorer (WISE).

La navicella in questione può raccogliere una gran quantità di immagini intorno alla Terra, immortalando gli oggetti più vicini.

Per avere accesso al database, non serve altro che un computer connesso ad Internet.


Tra le immagini ottenute da WISE, Bob Fletcher, professore dalla Tasmania, ha identificato un oggetto particolare. Infatti, questo tendeva a muoversi lentamente, caratterizzato da un colore opaco.

In poco tempo, l’oggetto è stato notato anche da scienziati di Stati Uniti, Serbia e Russia.

 

 

astronomi
In basso a destra, nel cerchio, la nana bruna appena scoperta.

 

 

Inizialmente, il team di ricerca ha denominato il corpo “Bob’s dwarf” (letteralmente: nana di Bob); successivamente, con la visita di Faherty al NASA Infrared Telescope Facility delle Hawaii, è stato confermata agli studiosi la scoperta della nana bruna.

Questa particolare storia ci mostra come anche un team di dilettanti possa giungere ad importanti scoperte.

 

 

Fonte: independent.co.uk

Nicholas Merci

Appassionato di scienze e tecnologia, nel tempo libero scrive e recensisce per TechnoBlitz

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