Pannelli solari 100 volte più sottili di un capello umano, una svolta per l’Internet of Things

In Corea del Sud presso l’Istituto Gwangiu di Scienza e Tecnologia hanno messo a punto un nuovo tipo di celle fotovoltaiche per pannelli solari spesse un micrometro, un millesimo di millimetro. Un capello umano è in media 100 volte più spesso, 100 micrometri.

La parola ai ricercatori.

I risultati sono stati resi pubblici in un articolo pubblicato su Applied Physics Letters, una rivista dell’American Institute of Physics.

Sette brevi lezioni di fisica

Il risultato è stato raggiunto saldando le celle in arseniuro di gallio al supporto senza l’uso di un adesivo. Il professor Jongho Lee ha dichiarato che i pannelli realizzati sono più flessibili ma anche più performanti di quelli di 3,5 micrometri. Per i ricercatori questi pannelli potrebbero essere avvolti intorno ad oggetti di 1,4 millimetri di diametro. I pannelli solari così creati sono circa 100 volte più sottili di quelli attualmente utilizzati e molto più flessibili.

Possibili ricadute di questi pannelli solari nelle tecnologie utilizzate.

Immaginiamo cosa vuol dire avere una fonte di energia così flessibile ed utilizzabile su apparati di minima dimensione. Immaginiamo pannelli solari che sono collocabili intorno alla montatura dei nostri occhiali per dare energia a dei google glass.
L’internet delle cose

Uno dei problemi maggiormente sentiti per tutti gli apparati indossabili e per tutti gli apparati inglobati in oggetti di utilizzo comune di dimensione ridotta è l’alimentazione. Se volessimo una camicia in grado di mostrare immagini e video a seconda del nostro umore sarebbe non semplice collocare le batterie. Batterie che fossero abbastanza potenti ed “indossabili” elegantemente senza dover ricorrere frequentemente a ricarica. Con questi pannelli solari sarebbe magari sufficiente una passeggiata all’aria aperta o l’esposizione ad una finestra per garantirci il funzionamento continuativo senza dover rimanere incatenati ad una presa di corrente.

Se guardiamo oggetti tecnologici di uso comune notiamo come alla miniaturizzazione elettronica si contrappone la pesantezza delle necessità energetiche. Avvolgere pannelli solari intorno a qualsiasi oggetto per garantire l’esposizione in ogni direzione può far ricaricare continuamente batterie meno pesanti.

 

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Arturo Infante

Informatico Teorico attualmente in fase molto pratica. Interessi in Matematica, Logica, Fisica, Neuroscienze, Evoluzionismo. Disilluso dalla situazione italiana, ad ora. Amo la musica classica, un po' il Jazz ed il Rock Progressive.

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