Osiris-Rex della NASA raccoglierà campioni di asteroide

La scorsa notte la NASA ha dato il via ad una nuova missione volta a recuperare alcuni pezzi di asteroide e portarli sulla Terra per studiarne la composizione. Il principale ricercatore della missione, Dante Lauretta, durante la conferenza stampa, organizzata dopo il lancio del veicolo spaziale Osiris-Rex, ha dichiarato: “Sarete felici di sapere che tutto è andato per il meglio”.



 

Osiris-Rex recupererà molecole primordiali della vita

Il velivolo ha cominciato il suo viaggio spinto da un razzo Atlas 5, il quale lo ha sollevato nel cielo azzurro di Caper Canaveral in Florida. La missione avrà una durata di 7 anni a partire da oggi. Il compito della navicella della NASA Osiris-Rex, come già anticipato, sarà quello di far arrivare sulla Terra una capsula contenente alcuni frammenti di asteroide raccolti nello spazio. Tra i detriti ci saranno anche alcune molecole che hanno dato origine alla vita del nostro pianeta. L’obiettivo è quello di aprire per gli scienziati una nuova finestra su una parte, ancora non analizzata, di materiali che compongono il sistema solare. La capsula contenente tutti i materiali preziosi per la scienza, verrà paracadutata nel deserto dello Utah.

Tra accelerazioni e forze di gravità

Dopo 12 minuti dal decollo, il secondo motore del razzo Atlas 5 è stato volontariamente spento dal comando della missione, lasciando l’Osiris-Rex in orbita attorno alla Terra. Dopo un po’ dalla sospensione del motore, il razzo è stato nuovamente attivato dando un’improvvisa e potente propulsione alla navicella, lanciandola come un proiettile nel suo viaggio all’interno del sistema solare. Appena dopo la seconda spinta, sono stati aperti i pannelli solari e tutte le strumentazioni utili alla fruizione delle comunicazioni con gli scienziati a terra. Il Program Manager presso la Lockheed Martin, che ha costruito il veicolo spaziale, ha affermato che “la sonda Osiris-Rex è felicemente in buone condizioni”. Da oggi ad un anno, la nuova sonda della Nasa oscillerà avanti e indietro in un’orbita che la riporterà nuovamente vicina alla Terra. Questa scelta perché verrà utilizzata la nostra forza di gravità per inclinare l’angolo della sua orbita e permettergli di agganciarsi a quella di Bennu, l’ asteroide ricco di carbonio.

Il ritorno previsto per il 2023

Il diametro dell’asteroide è di circa 487 metri e percorre un’orbita intorno al Sole simile a quella del nostro pianeta. Osiris-Rex si allineerà a Bennu nel 2018, entrando nella sua orbita e restandoci per più di un anno in osservazione. Questo periodo di tempo servirà agli studiosi a capire in quale punto dell’asteroide sarà possibile raccogliere i campioni di materia da portare sulla Terra. Quando gli scienziati avranno deciso, il velivolo spaziale verrà avvicinato alla superficie di Bennu fino a toccarla per alcuni secondi e raccogliere i detriti. Osiris-Rex lascerà l’orbita dell’asteroide nel 2021 e porterà con se i campioni da studiare sulla Terra nel 2023. Gli studiosi quindi dovranno portare pazienza per 7 anni, prima di potere analizzare la misteriosa materia raccolta dallo spazio.

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