OnePlus spiega il suo programma per la Beta di OxygenOS

OnePlus ha creato un Beta Program pubblico per i propri smartphone con una durata di circa un paio di mesi. Il Beta Program Pubblico è un ottima via per aumentare il numero dei tester di ogni beta e oltre a questo con più beta tester ogni OTA sarà sottoposta a più test ma dato che ogni utente utilizza lo smartphone in modo diverso, si potranno trovare più velocemente i bug dove poi l’utente li segnalerà e magari quelli più esperti li fixeranno anche senza problemi.

Ma OnePlus con questo Beta Program riuscirà anche a soddisfare i desideri degli utenti più geek e smanettoni dato che in queste Beta proveranno e testeranno tutte le nuove funzionalità che saranno implementate in futuro sul OnePlus 3 e OnePlus X.

Ma OnePlus non testa le sue OTA solo grazie a questo programma, infatti oltre a questo programma è presente un altro programma per OxygenOS solo che come rilasciato da OnePlus l’altro programma è “chiuso”, quindi sicuramente all’interno saranno presenti solo sviluppatori dell’azienda o comunque perosne molto più esperte.

Questi sono i vari programmi con la frequenza degli aggiornamenti:

  • Closed Beta: ~ 4 aggiornamenti al mese
  • Open Beta: ~ 2 aggiornamenti al mese
  • Rilascio ufficiale: ~ 1 aggiornamento ogni 1 o 2 mesi

OnePlus Beta Program

Il gruppo della Closed Beta è costituito da circa 60 tester, che forniscono feedback su aggiornamenti potenzialmente sperimentali ricchi di possibili bug e glitch, con funzionalità sperimentali mai provate su OxygenOS. Queste OTA possono essere molto instabili in quanto potrebbero provocare anche gravi problemi e delle disfunzioni al dispositivo, e per questo motivo questi aggiornamenti non sono adatti per un Open Beta, anche perchè dietro a questo programma chiuso ci saranno persone molto competenti che a qualsiasi ora della giornata possano flashare nuove OTA e fare vari debug. Per entrare nella Closed Beta bisognerebbe fare richiesta a OnePlus ed essere certificati da loro, anche se l’azienda nipponica non ha detto niente in merito.

Grazie ai feedback inviati dai tester della Closed Beta molte funzionalità sono state incorporate in OxygenOS e grazie a loro i tester, quelli della Open Beta non si ritrovano a testare OTA con grandi problemi, infatti come vi ho riportato prima, il programma chiuso serve proprio per far fronteggiare a semplici e medi utenti delle OTA che necessitano molti fix.

L’OTA dopo aver superato i tester della Closed e Open Beta viene ritenuta stabile e diventa una release ufficiale che poi sarà distribuita a tutti gli acquirenti di OP3 e OPX, anche se molte volte è successo che OTA ritenute stabili, una volta distribuite molti utenti hanno trovato bug e glitch da fixare e infatti proprio per questo OnePlus punta molto sul Beta Program Pubblico (Open Beta).

Rispetto alla concorrenza, OnePlus nel 2016 ha ottenuto un enorme successo, speriamo che anche l’Open Beta lo abbia in modo da riuscire ad avere in futuro aggiornamenti molto più e usabili quotidianamente.

Davide Palmieri

Davide Palmieri è nato a Torino il 2 Ottobre del 2000, già dopo qualche anno dalla nascita inizia ad utilizzare il PC e ad appassionarsi sul mondo tecnologico e informatico. Attualmente è il CEO di TechnoBlitz.it, oltre ad essere anche il fondatore e il recensore principale lavora come Beta Master presso varie aziende.

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