NHTSA protegge le auto che si connettono dagli hacker

Pochi giorni da c’è stato un attacco hacker di dimensioni colossali in America che ha colpito parecchi siti molto importanti. NHTSA (acronimo di National Highway Traffic Safety Administration) ha voluto suggerire alle varie case automobilistiche alcune linee guida per proteggere le auto che si possono connettere da possibili attacchi hacker.

Come difendersi grazie a NHTSA

NHTSA ha pubblicato una documento di 22 pagine, nella quale illustra e spiega come comportarsi, da parte delle aziende, all’atto della costruzione della vettura.

In poche parole, si deve creare una protezione che si basa su più livelli. In questo modo se eventualmente una vettura venisse colpita da un attacco hacker nel primo “strato”, gli altri livelli possono opporre resistenza complicando la vita ai malintenzionati.

Per fare ciò, le case automobilistiche devono progettare le auto dando la priorità assoluta sulla sicurezza. Ad esempio, se, un computer di bordo viene attaccato, bisogna limitare l’accesso di sviluppo e debug riguardo all’unità di controllo elettronico del motore. Quest’ultimo è molto importante per la gestione della combinazione miscela che permette di consumare di meno.

Tuttavia il problema può nascere anche con le varie connessioni wireless che si possono effettuare in auto. Sarebbe una buona abitudine, infatti, che le aziende introdussero delle crittografie in ogni sistema di comunicazione.

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Ciro Esposito

Il mio nome è Ciro e ho varie passioni: i motori, la tecnologia e scrivere articoli. Ho scelto quindi di unire la passione per la tecnologia con quella della scrittura.

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