Juno finalmente raggiunge Giove

Finalmente dopo quasi 5 anni di viaggio e una percorrenza di circa 2,8 miliardi di Km, la sonda Juno è entrata nell’orbita di Giove, raggiungendo il primo obiettivo prefisso. La sonda era stata lanciata da Cape Canaveral il 5 agosto del 2011 a bordo di un razzo Atlas V. Per riuscire ad entrare nell’orbita del pianeta più grande del sistema solare, è stato necessario l’avvio di un razzo che facesse da freno alla sonda e regolare così la velocità in maniera da farla entrare nel campo magnetico di Giove  lasciandola orbitare naturalmente intorno ad esso. Da oggi quindi il pianeta maggiore della famiglia del  sistema solare, avrà intorno a se un nuovo compagno di viaggio, un pezzo del nostro pianeta Terra!

Juno non è destinata a fare solo compagnia a Giove

Ma la missione di Juno non sarà quella di tenere compagnia a Giove, gli scienziati la utilizzeranno per studiare in profondità la chimica del pianeta gassoso, formatosi circa 4 miliardi di anni fa. Fino ad oggi Juno è la prima sonda che si avvicina così tanto a Giove in quanto i rischi sono stati altissimi. Le intense fasce di radiazioni che circondano il pianeta, infatti, sono in grado di distruggere in un battito di ciglia qualsiasi elemento elettronico non meticolosamente protetto. Quindi, per consentire alla sonda di entrare in orbita senza pericolo, gli scienziati hanno eseguito chiaramente un lavoro certosino.

Il rischio delle radiazioni è ancora alto

Tuttavia i pericoli delle radiazioni non sarebbero ancora del tutto scampati, si attende invero la preparazione delle complicate strumentazioni da parte della sonda, la quale dovrà cominciare ad inviare i dati dei primi studi in programma volti a scoprire cosa si trova sotto le fitte nuvole di Giove. Per ora Juno è entrata in un percorso orbitale che durerà circa 53 giorni per compiere il giro intorno al pianeta. Per la metà di ottobre è prevista l’accensione di una nuova propulsione la quale ne consentirà l’avvicinamento e la riduzione a 14 giorni. Da quel momento cominceranno le vere e proprie ricerche sul quinto pianeta del sistema solare.

Giove sarà solo gas?

Ad ogni passaggio ravvicinato la sonda userà, oltre alla fotocamera a raggi ultravioletti che ci ha già regalato splendide immagini, gli otto strumenti in dotazione di “telerilevamento”, in grado di guardare oltre i molti strati di gas che abbracciano il pianeta, misurarne la composizione, la temperatura, il movimento e soprattutto studiarene il forte campo magnetico. Si dovrà quindi attendere ottobre per risolvere anche uno dei dubbi più datati riguardo Giove: il pianeta ha un nucleo solido oppure è formato esclusivamente da gas che, via via, si comprimono verso il centro?
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