Jeep e altri modelli FCA sotto attacco hacker

I furti d’auto negli USA con l’ausilio dell’hacking non accenno a diminuire, in special modo per i prodotti Fiat Chrysler Automobiles ed ancora più in particolare per quelli del marchio Jeep. Lo scorso anno una Jeep Cherokee è stata addirittura hackerata in modalità wireless da Pittsburgh (Pennsylvania), nonostante si trovasse a St. Louis nel Missouri. Anche la Nissan ha dovuto ritirare la propria App collegata ad alcuni modelli di auto a causa di una pericolosa falla nel sistema di sicurezza. Ma è a Houston, in Texas, che si è verificato il maggior numero di furti, dove due hacker hanno rubato più di 30 Jeep nel giro di sei mesi.

I ladri di Jeep sono stati rintracciati

Ad ogni modo la polizia è riuscita a rintracciare e trarre in arresto, venerdì scorso, i due hackers. Il sito di informazione della città di Houston, ABC 13 Houston, ha riportato che la polizia ha seguito Michael Arcee e Jesse Zelay (questi i nomi dei presunti hacker ladri di Jeep) per diversi mesi, senza riuscire a catturarli. Quando venerdì, nel corso di un’operazione messa a punto dalle forze dell’ordine, i due hacker sono stati presi con le mani nel sacco, mentre tentavano di rubare l’ennesima auto. I due stavano utilizzando un notebook per connettersi e cominciare la consolidata procedura di furto. Ancora però non è chiaro se per la connessione al software delle Jeep i due abbiano utilizzato una ODB II o una porta USB. Tuttavia FCA a dichiarato che questi ultimi furti non sono collegati a quelli avvenuti con hacking da remoto dell’anno scorso.

Alcuni video a disposizione della polizia

Ad aprile, una telecamera di sorveglianza ha ripreso il furto di una Jeep Wrangler Unlimited. Proprio questo filmato avrebbe portato la polizia ad Arcee e Zelay. Gli agenti dal quel momento hanno cominciato a registrare diversi filmati dei due, fino ad arrivare all’arresto di venerdì. Arcee è stato anche accusato di possesso non autorizzato di un arma. Sempre secondo il sito ABC 13, si starebbe indagando sul furto di più di 100 veicoli della casa automobilistica FCA. Si pensa che siano stati hackerati tutti utilizzando lo stesso software.

Veicoli rubati trasferiti in Messico

I veicoli, appena rubati, venivano trasferiti subito in Messico. FCA sta inoltre conducendo un’indagine interna sulla vicenda. I responsabili dell’azienda automobilistica hanno inoltre dichiarato che “FCA USA prende sul serio la sicurezza dei propri veicoli e dei propri clienti. Per ridurre il rischio di furti ha utilizzato software anti hacking onde evitare accessi non autorizzati sia in offline che tramite wireless. FCA inoltre – continuano i responsabili – collabora direttamente con il dipartimento di polizia di Houston da prima delle indagini”.
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