Huawei, nuove batterie al grafene molto più efficienti

Nelle scorse ore Huawei ha annunciato i risultati dei suoi test sulle rivoluzionarie batterie agli ioni di Litio con elementi in grafene. In particolare, la batteria che è stata presentata promette di resistere all’usura e di mantenere le temperature basse. La scoperta è stata fatta dal Watt Laboratory, di Huawei, in Giappone.

Le batterie al grafene di Huawei

Grazie al grafene, ovvero un particolare materiale composto da un solo strato di atomi di carbonio, uniti a formare esagoni (le sue caratteristiche lo rendono quindi praticamente bidimensionale), le batterie al Litio hanno sopportato molto meglio le alte temperature. Infatti hanno funzionato fino a 60°C, ovvero 10°C in più del limite delle batterie attuali. Oltre a questo il grafene ha duplicato la vita delle celle, rispetto a quelle attuali.

Il Dott.  Yangxing Li, capo del Watt Laboratory, ha dichiarato che, per raggiungere tali risultati, sono state determinanti anche altre due tecnologie, oltre all’utilizzo del grafene, che rende più efficiente il raffreddamento della batteria. Infatti è stato utilizzato un innovativo additivo, che rimuove eventuali tracce di acqua e rende più stabile l’elettrolita alle alte temperature. Infine, la terza innovazione è stata l’introduzione di cristalli di NMC (Nichel-Manganese-Cobalto), costituenti il catodo, che sono molto più resistenti al calore.

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Struttura del grafene (le sfere sono atomi di carbonio)

Lo scienziato giapponese ha anche specificato esattamente quali siano stati i test e i risultati ottenuti. I test consistevano in cicli di ricaricamento e scaricamento. A seguito di questi test è risultato che le batterie al grafene erano sempre 5°C più fredde di quelle al Litio e mantenevano il 70% della loro capacità, anche dopo 2000 ricariche a 60°C. Infine, nonostante fossero state lasciate per 200 giorni a 60°C, avevano perso solo il 13% di capacità.

Secondo Huawei queste nuove batterie al grafene possono essere utilizzate per i dispositivi delle aree più calde del mondo, ma anche per auto elettriche o droni, che sviluppano molto calore. Anche la durata maggiore è un fattore importante a vantaggio delle celle al grafene. Forse l’azienda deciderà di utilizzare queste batterie anche per smartphone e tablet comuni e non solo per scopi altamente specifici.

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Stefano Pizzamiglio

Sono Stefano Pizzamiglio, uno studente del liceo scientifico. Sono appassionato di tecnologia, in particolare di hardware per pc e del mondo Android. Inoltre ho da sempre una grande passione per le scienze.

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