Hackerata Tesla Model S durante la guida

Un team di ricercatori cinesi del Keen Security Lab è riuscito ad hackerare una Tesla Model S, l’automobile a guida automatica. In particolare i ricercatori hanno sfruttato una vulnerabilità del browser del computer di bordo. Con questo metodo, gli hacker hanno potuto controllare da remoto varie funzioni dell’auto, compresi i freni e il tettuccio apribile. I ricercatori hanno subito avvertito Tesla, che ha rilasciato una patch per rimuovere la vulnerabilità.

L’attacco hacker alla Tesla Model S

Più nello specifico, gli hacker hanno sfruttato una connessione Wi-Fi maligna per prendere il controllo del veicolo. A causa dell’elevata automazione della Tesla Model S, i ricercatori hanno potuto agire sia su aspetti semplici e innocui, come la posizione dei sedili o il tettuccio, che su aspetti più seri, come il navigatore GPS e i freni.

Qualcuno ha fatto notare che la situazione necessaria per l’attacco è stata piuttosto specifica, ma molti hanno pensato a ciò che potrebbe accadere se un hacker dalle cattive intenzioni prendesse il controllo della vettura, portandola addirittura a causare un incidente più o meno grave. In ogni caso Tesla ha rilasciato una patch, già dopo 10 giorni dal ricevimento del rapporto cinese.

Il Keen Security Lab non ha specificato le modalità esatte dell’attacco, ma non dovremmo preoccuparci per possibili emulazioni, poiché è consuetudine che le notizie degli exploit di sicurezza siano rilasciate solo dopo che la casa madre ha provveduto a chiudere la falla. Anche nel mondo mobile abbiamo conosciuto l’exploit Stagefright, solo dopo che Google era stata avvertita del problema (anche se non tutti i dispositivi Android sono al sicuro da tale exploit).

Tesla ha dichiarato che quanto è accaduto è la prova del suo impegno nel migliorare la sicurezza dei suoi prodotti, collaborando con ricercatori e hacker. In questo modo le vulnerabilità sono subito scoperte e riparate, prima che vengano sfruttate per scopi illeciti. I ricercatori cinesi verranno anche ben ricompensati per il lavoro svolto.

Nel campo delle automobili a guida automatica c’è sempre il pericolo che possano essere hackerate a nostro danno, ma, grazie al lavoro di molte persone, spesso la casa madre ripara in anticipo gli exploit di sicurezza.

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Stefano Pizzamiglio

Sono Stefano Pizzamiglio, uno studente del liceo scientifico. Sono appassionato di tecnologia, in particolare di hardware per pc e del mondo Android. Inoltre ho da sempre una grande passione per le scienze.

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