Google e Facebook bloccano i video degli estremisti

Le due maggiori piattaforme per la fruizione di video online, YouTube, di Google, e Facebook, silenziosamente, hanno iniziato a utilizzare meccanismi automatici per identificare e rimuovere i video pubblicati dagli estremisti, che inneggiano alla violenza, mentre, fino a poco tempo fa, erano gli utenti a segnalare i post sospetti, che venivano poi analizzati da un gruppo di persone ed eventualmente eliminati. Questo è un passo importante per sradicare la propaganda violenta da internet ed è stato accelerato dalle forti pressioni che sono arrivate dai governi di molte nazioni, per scongiurare il pericolo di attentati nei loro territori. Inoltre ciò dimostra che le compagnie su internet non aggiungono solo funzionalità per intrattenere il pubblico, ma anche meccanismi con un fine molto più serio.

In Aprile, a seguito delle pressioni degli Stati Uniti e di altre nazioni europee, le compagnie YouTube (Alphabet Inc), Twitter Inc, Facebook Inc e CloudFlare avrebbero discusso dei metodi per contrastare la radicalizzazione online, considerando anche un sistema di blocco dei contenuti messo a disposizione dal Counter Extremism Project.

La tecnologia che bloccherebbe i contenuti estremisti

Google e Facebook cercano di bloccare i video degli estremisti

La fonte di queste indiscrezioni ha affermato che la tecnologia era stata sviluppata inizialmente per contrastare la pubblicazione di contenuti protetti da copyright. Il sistema consiste nel cercare degli “hash”, che identificano il video come protetto.

Tuttavia questo tipo di sistema bloccherebbe solo i tentativi di ripubblicare contenuti già identificati come inaccettabili, mentre non bloccherebbe video non ancora analizzati.

Le compagnie non hanno confermato che stiano usando questo metodo, ma alcune persone esperte in questo campo hanno detto che i video pubblicati potrebbero essere confrontati con un database di contenuti estremisti, per scoprire l’esistenza di elementi in comune. Resta invece sconosciuto quanto lavoro umano ci sia dietro e in che modo i contenuti nei database siano stati catalogati come estremisti.

Il motivo per cui non vengono rivelati i meccanismi di tale sistema è la volontà di evitare che i terroristi possano aggirare i controlli, oppure che i regimi dittatoriali possano impiegarli per censurare automaticamente i contenuti dei loro oppositori.

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Stefano Pizzamiglio

Sono Stefano Pizzamiglio, uno studente del liceo scientifico. Sono appassionato di tecnologia, in particolare di hardware per pc e del mondo Android. Inoltre ho da sempre una grande passione per le scienze.

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