Il Dual-Boot su Android forse è finalmente possibile

Sappiamo tutti come Google ha condotto la sua “Missione Nexus” negli anni passati, direzionando la sua prua tra sviluppatori e consumatori per definire una chiara dichiarazione di che sistema operativo sia Android. Ma con l’ultima rivelazione, Google potrebbe aver aver realizzato, involontariamente, il sogno di molti.

Un membro di XDA-Developers e il team Win Recovery Project hanno portato Ethan Yonker a scavare nel codice sorgente di Android Nougat per capire come funzionano i nuovi “seamless” update.
Con la funzionalità seamless update, in italiano “Update senza cuciture”, si indica la nuova feature con la quale Android Nougat installerà via OTA i nuovi aggiornamenti e per trarne beneficio non si dovrà più fare il re-boot alla recovery del cellulare.

Questa nuova possibilità è stata resa possibile grazie ad una seconda partizione del file System, dove avverranno tutte gli step dell’aggiornamento.
Un’occhiata ancora più approfondita dei file ha indicato che: ” I nuovi Pixel avranno 2 partizioni di sistema, 2 partizioni di boot, 2 partizioni di vendor, eccetera..”
Per gli sviluppatori di Rom e modder questa è una notizia sensazionale, avendo delle partizioni secondarie, copia di quelle che servono per avviare un cellulare, si può pensare alla possibilità di avere un dual-boot con Android e un altro sistema operativo.
Il gioco dovrebbe essere semplice e attuabile, soprattutto se pensiamo a come sono caricati e attuati questi nuovi aggiornamenti.

“Quando un update è pubblicato, questo sarà applicato al secondo set di partizioni in background. Quando sarà installato, un messaggio chiederà di riavviare il cellulare, ma questo non vi porterà alla recovery” ha detto Yonker ” Il device semplicemente farà uno switch tra le partizioni e praticamente istantaneamente il device si avvierà con il sistema aggiornato”.

Di sicuro, questo nuovo metodo apre un nuovo parco giochi per il modding che aspetta solo di essere visitato e sfruttato, un developer teoricamente potrebbe riuscire a sbloccare a qualsiasi tipo di codice la possibilità di essere installato come aggiornamento e a creare delle “strutture” per il Dual-Boot. Le possibilità sono infinite, sempre a patto di non brickare il cellulare nel processo, ma come sappiamo già, i developers correranno il rischio non appena si avrà del hardware nativo con Nougat.

 

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