Cinema, c’è vita oltre la pirateria digitale

È una piaga che affligge l’intero panorama dell’industria dell’audiovisivo in Italia, ma la pirateria può anche essere battuta. Le armi sono le piattaforme digitali legali a prezzi interessanti, come Netflix e Popcorn Tv, eguagliare l’impresa riuscita a Spotify nella musica.

C’era una volta la battaglia di major e musicisti contro la pirateria digitale, che erodeva quote di mercato e limitava i guadagni. Oggi, a distanza di anni, la situazione è incredibilmente cambiata, grazie all’arrivo di piattaforme virtuali che consentono la riproduzione o il download di file legali che stanno conquistando anche gli italiani, al punto che il 77% dei nostri connazionali accede alla musica legale, contro una media internazionale del 71%.

La musica online in Italia

 Sono alcuni dati contenuti nel report realizzato da Ipsos Connect, che rivela inoltre come l’uso dello smartphone nel nostro Paese è stato determinante: c’è infatti una quota del 68% dei consumatori nostrani che lo impiega regolarmente per ascoltare musica in streaming, contro una media a livello mondiale del 55%. Inoltre, un italiano su cinque ha sottoscritto un abbonamento premium per ascoltare musica, mentre in generale il 48% degli utenti di internet consuma musica in varie forme. Insomma, Youtube e Spotify hanno tracciato la strada e aiutato ad arginare la pirateria (che comunque resta ancora un fenomeno significativo, con il 40 per cento degli utenti italiani di internet che continua ad accedere alla musica tramite piattaforme illecite).

Il cinema nella piaga dei pirati

 A finire sotto il mirino dei siti pirata è stato poi il cinema, che però ancora non sembra aver imboccato la strada giusta per superare il fenomeno. È stata in questo caso la Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) a evidenziare come sei film cinematografici su 10 sono disponibili online illecitamente entro il primo week end di programmazione nelle sale, e la situazione per le grandi serie tv o gli eventi sportivi live non è meno critica.

Il boom dello streaming

Dalle attività della Fapav risulta chiaro come il consumo di serie e programmi televisivi tramite portali pirata sia un fenomeno preoccupante e in continua ascesa; il primo episodio della settima stagione di “The Walking Dead” è stato visto illegalmente da oltre 600 mila utenti nelle prime 24 ore dalla messa in onda, mentre il season finale de “Il Trono di Spade” ha totalizzato un milione di download illegali a poche ore dalla messa in onda. Numeri che, inoltre, appaiono addirittura sottostimati, perché non tengono conto degli accessi in streaming.

Migliorare la lotta alla pirateria

 Come spiegato in una recente intervista dal segretario generale della Fapav, Federico Bagnoli Rossi, l’associazione “ritiene che un’adeguata offerta legale che venga incontro alle esigenze del consumatore rappresenti un aspetto fondamentale della lotta alla pirateria”, salutando quindi con entusiasmo l’approdo di Netflix o Amazon Prime Video sullo scenario italiano, che devono però puntare soprattutto verso i contenuti originali proposti, così da differenziare l’offerta e renderla più appetibile per il consumatore.

Il cinema in streaming è anche legale

Un ulteriore approdo lecito per gli appassionati della settima arte è il portale Popcorn Tv, che ormai da anni opera nel campo della legalità consentendo di vedere un ampio catalogo di film streaming in alta definizione e senza alcun costo di abbonamento, proponendosi come una delle principali piattaforme legali di contenuti audiovisivi sul nostro mercato.

Salvezza di un comparto

La diffusione di questi sistemi può avere delle importanti ricadute sul piano economico, mettendo un freno alla pirateria e ai suoi effetti negativi come perdita per l’erario, l’evasione fiscale e il calo occupazionale sul comparto nel suo intero. La pirateria, infatti, danneggia anche il lavoro di centinaia di professionisti e maestranze che sono dietro un film o una serie televisiva, compromettendo la futura produzione artistica e di intrattenimento del nostro Paese.

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