Il buco nero della Via Lattea rigetta corpi di dimensioni planetarie

Nel giro di qualche migliaio di anni, capita che una stella possa giungere in prossimità del buco nero al centro della nostra galassia.

A questo punto l’attrazione gravitazionale diventa insostenibile, tanto che la stella non può più sottrarsi ad essa.

Una volta superato l’orizzonte, il buco nero finisce per smembrare la sfortunata preda, rilasciando una sferzata di gas verso l’esterno.

buco nero
Quando una stella supera l’orizzonte del buco nero, non può più sfuggirgli

Delle recenti ricerche sembrano aver scoperto il destino dei gas emessi. Questi sarebbero in grado di aggregarsi, formando degli ammassi gassosi di dimensioni planetarie.

I nuovi agglomerati, grazie all’enorme spinta ricevuta dal buco nero, dovrebbero poter viaggiare nello spazio fino ad uscire dalla propria galassia.

Eden Girma, leader del team di ricerca, ha dichiarato:

Una singola stella, una volta smembrata, può dare origine a centinaia di questi agglomerati. Ci siamo chiesti: Dove vanno a finire? Quanto vicini a noi possono arrivare? Abbiamo quindi sviluppato un codice di calcolo per rispondere a questi interrogativi.

 

Dal buco nero fino alla Terra?

I calcoli di Girma mostrano che il più vicino di questi ammassi gassosi si dovrebbe trovare ad un centinaio di anni luce dalla Terra.

Il suo peso dovrebbe aggirarsi tra Nettuno e parecchi Giove, inoltre questo risplenderebbe a causa del calore generato alla sua creazione.

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I buchi neri emettono gas dopo lo smembramento di una stella

La sua luminosità non è però sufficiente per essere individuata, almeno finora.

Infatti futuri strumenti, come il Large Synoptic Survey Telescope e il James Webb Space Telescope, potrebbero essere in grado di individuare questi strani corpi.

Eden Girma ha inoltre scoperto che circa il 95% della massa di questi ammassi è destinata a lasciare la galassia, a causa della loro incredibile velocità (10,000 km/s).

Dato che molte altre galassie hanno un buco nero al loro centro, questo processo si sta probabilmente svolgendo anche al di fuori della Via Lattea.

“Altre galassie, come quella di Andromeda, ci stanno “sparando” questi ammassi in continuazione”

 

Un velocissimo processo di formazione

Nonostante le dimensioni, questi corpi sono molto differenti da un normale pianeta.

Questi ammassi sono stati formati da materiale di diverse stelle, quindi assai vario, in un processo rapidissimo.

Un buco nero impiega solamente un giorno a smembrare una stella, mentre nel giro di un anno l’agglomerato può già essersi formato.

Una velocità spaventosa se consideriamo i milioni di anni necessari per creare un pianeta come Giove.

 

 

VIA

Nicholas Merci

Appassionato di scienze e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di Informatica all'università di Verona