Attacco hacker negli USA, quasi tutto il Web è offline

Già da questa mattina in vari stati degli USA, sopratutto quelli situati nella zona a nord-est, molte testate giornalistiche statunitensi ma anche social network come Twitter e siti di e-commerce come ad esempio eBay non erano raggiungibili dagli abitanti di quelle zone, in un primo momento si pensava ad un problema temporaneo del server ma già dopo qualche minuto subito si era capito che non era una normalissima saturazione del server di quei siti che ogni giorno vengono visitati da migliaia ma anche da milioni di persone infatti era tutt’altro… un attacco DDoS ben coordinato.

Inizialmente i siti che prima ho citato erano facilmente raggiungibili dalle altre parti del globo ma dalle 18 sono iniziati a cadere molto velocemente tantissimi altri siti importanti e non solo.

Verso le 14:00 arriva la notizia che degli hacker cinesi hanno tentato di penetrare la portaerei americana Ronald Reagan, l’intelligence americana ha individuato quella che sembra la centrale degli hacker militari cinesi: sarebbe a Shanghai in Datong Road, in un palazzone di 12 piani. L’attacco contro la Ronald Reagan però non sarebbe arrivato dalla base militare di Shanghai, ma sarebbe opera di hacker «indipendenti» del governo cinese.

Sempre nel primo pomeriggio arriva la notizia che la Dyn è stata attaccata e l’attacco è stato rilevato da degli strumenti interni, nell’arco di questa giornata i server del sito che prima ho citato hanno subito ben tre attacchi DDoS molto potenti.

In questo momento sono le 23:16 e vari server come quelli del PSN, della EA Sports, di Ubisoft iniziarono dal tardo pomeriggio a non essere più raggiungibili per la rabbia dei gamers e non solo, dalle 19 circa inizio a constatare problemi a dialogare su WhatsApp, a fare una ricerca su Amazon ma anche ascoltando un brano su Spotify.

Quello che stupisce è che oltre a questi siti e server che sono utilizzati da milioni di persone ogni giorno sia stato attaccato anche Ookla Speedtest, il famoso sito utilizzato per misurare la propria velocità di connessione ad Internet.

La mia ipotesi sull’attacco?

Innanzitutto si pensa che sia opera dei Russi in primis, ma si pensa anche ad una coalizione Russia-Cina contro gli Stati Uniti, sicuramente un attacco DDoS così coordinato non può essere opera di qualche novellino e nemmeno di qualcuno che non abbia “le spalle coperte”; ho trovato molto furba la genialata di dossare anche Norse Map in modo da non poter analizzare ed osservare molto velocemente gli attacchi da loro eseguiti. Da quel che ho visto credo che gli hacker abbiano l’intenzione di sterminare tutti i server situati negli Stati Uniti.

Secondo me loro stanno cercando di bruciare i server in modo da tenere le giganti del web il più tempo possibile offline e dopo aver distrutto i siti che ho citato sicuramente passeranno a trovare Facebook, Instagram e i server Microsoft.

Questa giornata mi ricorda molto gli episodi della serie “Mr.Robot” e credo che sia riuscita a dare delle buone idee a questi hacker!

Davide Palmieri

Davide Palmieri è nato a Torino il 2 Ottobre del 2000, già dopo qualche anno dalla nascita inizia ad utilizzare il PC e ad appassionarsi sul mondo tecnologico e informatico. Attualmente è il CEO di TechnoBlitz.it, oltre ad essere anche il fondatore e il recensore principale lavora come Beta Master presso varie aziende.

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