Apple spiega perché i nuovi MacBook Pro non possiedono uno slot SD

A pochi giorni dal keynote dove è stata presentata la nuova gamma di MacBook Pro, Apple rivela altri interessanti dettagli su delle “feauture” non molto apprezzate. Impossibile non citare la mancanza di qualsiasi slot diverso dalla Type C; tra il disappunto di molti professionisti, manca pure quello destinato alle memorie SD, un must per fotografi e videomaker.

E se ciò vi ha in qualche maniera indignato, aspettate di sentire le parole del Senior VP Phil Schiller. Durante un intervista alla testata Indipendent, qui reperibile, Phil ha aggiunto diversi interessanti motivi riguardo la sparizione dello slot SD. Tra questi, spicca il fatto che fosse un “cumbersome slot” (letteralmente uno slot ingombrante), ed un compromesso con le attuali fotocamere e videocamera di fascia alta, che usano spesso memorie Compact Flash o XQD).

MacBook Pro 13" teardown
MacBook Pro 13″ teardown

Analizziamo questi motivi

Schiller aggiunge anche che molte reflex e compatte possiedono un modulo Wi-Fi integrato che consente di “bypassare” il bisogno di inserire la scheda SD nel computer. Sono abbastanza sicuro che dopo aver letto che le motivazioni elencate dal Senior VP di Apple pure voi abbiate fatto qualche pensiero sull’imparzialità delle stesse.

Analizziamoli una ad una. Per primo, il presunto ingombro dato dal dover sempre inserire e rimuovere la scheda SD; per quanto sia soggettivo, non lo trovo uno sforzo così difficile da compiere, anzi. Secondo, la maggior parte delle fotocamere in commercio utilizza ancora schede SD. Terzo, ed ultimo (per ora) motivo, non tutte le attuali reflex presentano un modulo Wi-Fi integrato, che non giustifica l’acquisto di un nuovo corpo macchina da “affiancare” al MacBook Pro (non dovrebbe essere il contrario?).

Ma ci sono anche novità in arrivo per i nuovi MacBook Pro

Ma, passando oltre questi motivi, che ci si aspetta da un dirigente di Apple, Schiller ha preannunciato diverse novità in arrivo. Alcune molto interessanti, soprattutto riguardanti l’arrivo di “Hey, Siri” per attivare l’assistente vocale di Apple. Se per ora ci sono delle problematiche da risolvere per permettere al vostro Mac di “ascoltare” il comando d’attivazione anche quando è a riposo, sembra abbastanza certo che prima o poi vedremo questa funzionalità.

Phil aggiunge anche che le vendite di questi MacBook Pro sono già un successo, molto più degli anni precedenti (frase fatta, ndr). E che è ancora presto per giudicare questa scelta (quella di eliminare ogni forma di slot oltre alla type-c) come un errore da parte di Apple; bisogna imporre i nuovi standard e l’azienda di Cupertino è sempre pronta a scendere in campo se ciò porta a dei vantaggi.

E voi cosa ne pensate? La scelta di Apple è stata forzata oppure ha un senso? Avete deciso di acquistare il nuovo MacBook Pro?

 

FONTE engadget

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Enrico Perini

Studente universitario presso la facoltà di Informatica di Verona, appassionato sportivo e scrittore.

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